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Attualità | 14 ottobre 2026, 16:40

Vitivinicolo, Coldiretti Cuneo: "Il bando regionale non può soddisfare le reali esigenze del settore"

Diverse le criticità: dalla difficoltà di accesso alle scarse risorse messe a disposizione

Vitivinicolo, Coldiretti Cuneo: "Il bando regionale non può soddisfare le reali esigenze del settore"

Il nuovo bando della Regione per il rilancio del settore vitivinicolo attraverso il sostegno ad accordi di filiera, annualità 2026-2027, non risponde effettivamente alle esigenze delle imprese vitivinicole del territorio. È quanto afferma Coldiretti Cuneo nel commentare l'intervento che, nelle intenzioni della Regione, risulta finalizzato a incentivare l'apertura di nuovi sbocchi di mercato per le rimanenze di vino invendute.

"Pur riconoscendo la volontà della Regione di intervenire a sostegno del comparto – spiega Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo -, il bando presenta condizioni di accesso e vincoli operativi limitanti, ma l'elemento di maggior criticità riguarda la dotazione finanziaria. Si tratta, infatti, di un importo complessivo, 1,5 milioni di euro, insufficiente a garantire un sostegno significativo a una platea ampia di imprese vitivinicole. Penalizzare le imprese del nostro territorio significa non tener conto del loro valore fondamentale e del presidio economico, sociale che svolgono".

"È necessario garantire risorse proporzionate agli obiettivi e predisporre misure realmente accessibili e calibrate sulle caratteristiche delle imprese. Non serve un contentino, ma una formula concreta e reale di supporto – evidenzia Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo –. Il vitivinicolo rappresenta un patrimonio economico e produttivo di assoluto valore la cui competitività deve essere preservata attraverso politiche capaci di intervenire sulle specifiche esigenze delle diverse realtà territoriali e produttive".

Il comparto nella Granda conta circa 6.500 imprese, 16.800 ettari di superficie vitata, una produzione vicina a 1 milione di ettolitri e circa 100 milioni di bottiglie all'anno, per la maggior parte a marchio DOC o DOCG.

comunicato stampa

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