C'è un Pinot Gallizio erborista, botanico e chimico che permette di attraversare il tempo e arrivare fino alla ricerca contemporanea sul mondo vegetale. È da questo incontro che nasce "La Fabbrica dell'Aria: respirare Gallizio", la mostra proposta da FuturAlba ETS al Coro della Maddalena di Alba, dal 10 ottobre al 1° novembre.
L'inaugurazione è in programma sabato 10 ottobre alle 17.30. Al centro dell'esposizione non c'è soltanto la figura di Gallizio, esplorata attraverso documenti d'archivio, ma un dialogo costruito tra esperienze lontane cronologicamente e accomunate dalla volontà di attraversare i confini tra discipline diverse.
Il filo conduttore è il mondo vegetale. Per Gallizio fu parte integrante di una ricerca che lo vide muoversi anche come erborista, botanico e chimico. Nel presente diventa il nucleo della Fabbrica dell'Aria, progetto realizzato da PNAT, il team guidato da Stefano Mancuso. Un terzo linguaggio entra nel percorso attraverso Green Sounds, l'installazione sonora di Paolo Dellapiana, nella quale la pianta diventa un elemento vivo con cui instaurare un dialogo.
Dellapiana mette in relazione la dimensione immaginativa del suono con i processi fotosintetici delle piante e con le strutture architettoniche che accolgono le sue opere. Ne nasce un percorso nel quale arte, ricerca e conoscenza pratica non procedono separatamente, ma cercano continuamente punti di contatto.
È proprio questa capacità di superare il perimetro di una singola disciplina a legare le diverse esperienze riunite dalla mostra. Gli organizzatori richiamano lo spirito dell'intellettuale rinascimentale, orientato all'ibridazione tra forme differenti di conoscenza: un'attitudine riconosciuta nell'esperienza di Gallizio e riproposta, con strumenti e linguaggi contemporanei, dagli scienziati, architetti e designer di PNAT e dal lavoro di Dellapiana.
Il risultato è una riflessione nella quale sapere teorico e conoscenza pratica finiscono per mescolarsi e l'oggetto artistico tende a oltrepassare i confini tradizionali dell'arte per entrare nel paesaggio quotidiano. È su questo terreno comune che la mostra mette in relazione Gallizio con ricerche sviluppate molti decenni dopo.
"La Fabbrica dell'Aria: respirare Gallizio" nasce dalla collaborazione con l'Archivio Gallizio e il Centro Studi Beppe Fenoglio, con il patrocinio della Città di Alba e il contributo della Fondazione CRC e della Fondazione Ugo Cerrato.
L'esposizione resterà aperta fino al 1° novembre, costruendo attorno al rapporto con le piante un incontro tra memoria e contemporaneità: da Gallizio alla ricerca di PNAT, fino al suono di Dellapiana, con il mondo vegetale come elemento capace di mettere in comunicazione esperienze e linguaggi differenti.














