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Curiosità | 05 ottobre 2026, 08:48

Sembra il tennis, ma non lo è: a Bra (e non solo) è sempre più padelmania

Un campo di 20 metri per 10, quattro pareti di vetro, una racchetta senza corde, un buon compagno e il gioco è fatto

Foto tratta da Sport in piazza a Bra

Foto tratta da Sport in piazza a Bra

A Bra (e non solo) è sempre più padelmania. Uno sport giovane, a metà tra tennis e squash, adatto a giocatori di tutte le età, come ha dimostrato l'esperienza della manifestazione Sport in piazza.

Un campo di 20 metri per 10, quattro pareti di vetro, una racchetta senza corde, un buon compagno e il gioco è fatto. Così la pensò nel 1969 il suo inventore, il messicano Enrique Corcuera che, volendo costruire un campo da tennis in casa e avendo delle pareti proprio a ridosso dello spazio disponibile per tracciare il campo, concepì l'idea di considerare i muri come parte integrante del campo di gioco stesso. Fu sempre Corcuera a regolamentare il nuovo gioco e a battezzarlo "padel".

Una chicca da Wikipedia per fare gli splendidi tra uno scambio e l'altro. Che lo chiamiate paddle (come l'antica pagaia dei marinai britannici che, per primi, nell'Ottocento s'inventarono un passatempo a colpi di pallina e remi) o padel, (denominazione riconosciuta anche dal CONI, che dal 2004 lo annovera tra le sue discipline) è lo sport del momento anche a Bra.

La "padelmania" si deve al lockdown da Covid 19, perché questo sport non prevede il contatto tra i giocatori: puoi fare il tuo gioco salutando il partner da lontano, doccetta a casa e via. Nessun rischio. Circoli e campi si stanno moltiplicando dappertutto.

Le regole? Sono semplici e facili da imparare. Ci vuole pratica, conoscenza ed esercizio. E poi è uno sport sociale, dato che si gioca sempre in 4 e con tutte le combinazioni possibili e immaginabili: coppia mista uomo+donna, ma anche uomo+uomo o donna+donna. E 4 donne o 4 uomini... insomma ci si può sbizzarrire in base alle proprie preferenze.

Padel e infortuni

Ma... c'è un ma. Prima di mettersi alla prova con il padel, l'attenzione va rivolta alla preparazione fisica per non farsi male. Per capire quali sono i traumi più frequenti e le precauzioni da adottare per giocare in sicurezza a padel, ne parliamo con il dottor Cesare Ferro.

Analizzandolo dal punto di vista fisico, il padel è uno sport caratterizzato da rapidi cambi di posizione e direzione, in cui si utilizza una racchetta diversa dal tennis, ma come nel tennis, troviamo diverse similitudini rispetto all'insorgere di alcune patologie articolari e muscolo-tendinee.

Le patologie più frequentemente riscontrate nel Padel sono dovute alla ripetitività del gesto atletico dell'arto superiore (spalle e gomiti) e ai rapidi e frequenti cambi di direzione che uniti a forti accelerazioni, movimenti di torsione, violente frenate, creano indubbiamente importanti sovraccarichi alle strutture muscolo tendinee in generale e, se non adeguatamente supportati, anche agli arti inferiori.

I consigli

L'attenzione, prima di mettersi alla prova con il padel, va rivolta alla preparazione fisica. Tendini e cartilagini sono perennemente sotto sforzo. La partita va sempre preceduta da stretching e riscaldamento. Sono tipiche del padel anche le distorsioni alle caviglie. Oltre allo stretching, sono utili una corsa leggera, saltelli sul posto e piccoli scatti. Attenzione alle calzature: devono essere di buona qualità, adatte al fondo in cemento dei campi. In caso di problemi o lesioni, effettuare subito il controllo medico.

E ora che la lezione è finita e insieme a lei il racconto, è tempo che la teoria lasci il posto alla pratica: volo a cercare 3 volontari disposti a fare "padellate". Game, set, match!

Silvia Gullino

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