"Se fossi un politico, fonderei il partito dell'acqua che, secondo le simulazioni elaborate da Roberto Weber dell'istituto Ixè, raccoglierebbe il 10% dei consensi. Il tema dovrebbe primeggiare nei programmi elettorali, invece se ne parla troppo poco". È quanto afferma il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, intervenuto all'International Water Summit organizzato da Anbi nell'ambito dell'EuroMediterranean Water Forum a Roma.
"Ancor più dopo questa estate così siccitosa, gli agricoltori, le imprese e i cittadini sono stufi della retorica dell'emergenza. Se non c'è acqua nei campi, non c'è cibo sugli scaffali. L'acqua va raccolta quando c'è, per averla quando manca. Coldiretti ha presentato già sette anni fa progetti cantierabili per piccoli invasi multifunzionali a basso impatto paesaggistico, destinati all'irrigazione, alla produzione di energia e al contrasto di siccità e inondazioni" dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.
"Anche la Granda risente di un problema che riguarda tutto il Piemonte, ancora privo di una politica finalizzata a migliorare la capacità di stoccaggio dell'acqua e, parallelamente, a ridurre la percentuale di dispersione, nonostante si parli ormai da anni di un piano di micro invasi. Non c'è più tempo da perdere. Occorre lavorare con programmazione e pianificazione per ammodernare una rete idrica che disperde una quantità inaccettabile di acqua" conclude Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.














