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Eventi | 29 settembre 2026, 19:32

"Il gesto attraverso, dal 3 ottobre al via la personale di Albino Pitti al Castello di Govone

L'esposizione durerà sino al 1° novembre

Albino Pitti, Crisium

Albino Pitti, Crisium

Dal 3 ottobre al 1 novembre 2026 il Castello Reale di Govone ospita "Il gesto attraverso", personale di Albino Pitti dedicata alla pittura gestuale e al rapporto tra azione, materia e spazio. Il progetto porta negli ambienti della residenza sabauda la ricerca di un artista che, dagli anni Settanta, ha sviluppato una pratica fondata sul gesto come elemento costitutivo dell'opera e progressivamente estesa oltre i confini tradizionali della tela. "Il mio gesto pittorico – afferma l’artista – è un'azione vitale, una carica di energia pura che cerca il confronto con lo spazio e la materia. Portare questa ricerca all'interno delle storiche sale del Castello Reale di Govone è stato un privilegio immenso e un momento di profondo dialogo tra l'urgenza del contemporaneo e la solennità della storia".

 "Il gesto attraverso" mette infatti in relazione la pittura di Pitti con gli spazi storici del Castello Reale di Govone, parte dal 1997 del sito UNESCO delle Residenze Sabaude. Le opere si confrontano con ambienti, decorazioni e superfici che conservano le tracce delle diverse fasi attraversate dall'edificio, nato come insediamento fortificato e trasformato nel tempo in residenza aristocratica e, nell'Ottocento, in residenza estiva della famiglia Savoia. La ricerca di Pitti prende forma a partire dagli anni Settanta, nell'ambito delle esperienze legate all'Espressionismo Astratto e a una pittura progressivamente libera dalla rappresentazione. Colore, segno, velocità e materia diventano gli strumenti attraverso i quali l'artista porta il gesto al centro del processo creativo.

(In foto, Albino Pitti, Loto, 2018)

"La superficie della tela è uno spazio esistenziale, e perciò abitabile dal gesto pittorico, in quanto metafora del vissuto del momento", scrive Pitti, sintetizzando una concezione della pittura nella quale l'opera nasce dall'azione fisica e dal rapporto diretto tra corpo, materia e superficie. La mostra a Govone si sviluppa proprio a partire da questa dimensione spaziale. La pittura di Pitti entra in un'architettura nella quale le superfici sono state a loro volta costruite, decorate e trasformate nel corso dei secoli. Il gesto contemporaneo si confronta così con la memoria materiale del Castello, creando un dialogo tra differenti forme di stratificazione e tra tempi diversi dell'esperienza artistica. La ricerca di Pitti affonda le radici in una significativa dimensione internazionale. Formatosi tra Rotterdam e Amsterdam, l'artista ha sviluppato nel corso della propria attività una poetica che ha attraversato diversi Paesi europei e gli Stati Uniti, con esperienze espositive e progettuali in Spagna, Francia, Paesi Bassi, Germania, Stati Uniti e Bulgaria. Alla pittura, cardine della sua riflessione, si affiancano scultura, performance e sperimentazione spaziale. 

"L'esposizione – riferisce la responsabile delle mostre Maria Paola Repellino – si inserisce organicamente nella programmazione culturale del Castello Reale di Govone, consolidandone il ruolo di polo artistico permanente e di catalizzatore per la valorizzazione del territorio".

 Il Castello Reale di Govone costituisce, in questo senso, il contesto nel quale la ricerca dell'artista assume una specifica dimensione site-related. L’edificio appartiene al sistema delle Residenze Sabaude, nel quale architettura, arti decorative, paesaggio e organizzazione degli spazi concorrono alla definizione di un patrimonio unitario. Acquistato dai Savoia nel 1792, il Castello fu trasformato nell'Ottocento in residenza estiva di Carlo Felice e conserva ancora oggi gli apparati decorativi e architettonici degli appartamenti reali. All'interno di questi ambienti, il gesto pittorico diventa quindi un elemento di confronto con uno spazio già segnato dall'intervento umano. La superficie della tela e quella dell'architettura vengono accostate come luoghi nei quali il tempo lascia tracce: da una parte l'azione immediata dell'artista, dall'altra la successione di interventi, funzioni e trasformazioni che ha costruito l'identità del Castello. Completa il programma della mostra un Meet&Greet con l’artista il 24 ottobre alle ore 15:30. L'incontro offrirà al pubblico l'occasione per conoscere direttamente Pitti, attualmente residente in Bulgaria, approfondire il rapporto tra gesto e materia, il processo creativo e la concezione della pittura come esperienza fisica e spaziale. Con «Il gesto attraverso», il Castello Reale di Govone diventa così il luogo di incontro tra la ricerca di Albino Pitti e un’architettura che porta con sé secoli di storia, decorazione e trasformazioni. Un’occasione per osservare la pittura dell’artista nella relazione con un ambiente che ne amplifica la dimensione fisica e spaziale e per attraversare, insieme alle sue opere, un luogo tra i più significativi del patrimonio sabaudo piemontese.

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