La Giornata Mondiale del Turismo, celebrata ogni anno il 27 settembre, è il giorno di promozione globale del valore sociale, culturale, politico ed economico del settore Turistico e del suo contributo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
L'Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), decise di istituire la Giornata Mondiale del Turismo nel corso della sua 3ª sessione (Torremolinos, Spagna, settembre 1979), celebrandola per la prima volta nel 1980. Tale data venne scelta in coincidenza delle commemorazioni di una pietra miliare del turismo internazionale, il 10° anniversario dell'adozione degli Statuti del UNWTO, avvenuta il 27 settembre 1970.
Come festeggiare questa giornata, se non pianificando una bella vacanza? Tra le idee di viaggio nei luoghi più sostenibili e suggestivi d'Europa per un weekend slow, c'è indubbiamente Mont-Saint-Michel, in Francia.
Mont-Saint-Michel, la "meraviglia d'Occidente"
Poche immagini raccontano la potenza della natura come quella dell'oceano che si ritira per chilometri, scoprendo distese di sabbia infinite, per poi tornare a circondare l'isolotto su cui sorge l'abbazia di Mont-Saint-Michel, "La Merveille" (meraviglia), com'è chiamato uno dei primi siti dichiarati patrimonio dell'Umanità dall'Unesco (1979).
Siamo nella Regione francese della Normandia, al confine con la Bretagna, in un territorio che anticamente si chiamava Armorica. Uno dei luoghi più magici al mondo, dove la meraviglia della natura si fonde con il genio architettonico: in cima allo scoglio granitico da 1300 anni, l'incredibile abbazia medievale si fa tutt'uno con la sua baia.
È l'isola che c'è e non c'è, a seconda dell'influsso della Luna. Ed è da fine agosto che le grandi maree raggiungono la loro massima intensità, mostrando in uno spettacolo affascinante il dialogo tra terra e mare.
Pensate che per l'imponenza dell'abbazia, grazie al fascino del suggestivo borgo medievale e allo straordinario spettacolo delle maree, Mont-Saint-Michel è il luogo più visitato della Francia dopo Parigi, dietro soltanto alla Tour Eiffel e alla reggia di Versailles.
Vasta è la letteratura che collega questo luogo di fede, proprio per il culto dell'Arcangelo principe delle schiere celesti e delle altezze, a tanti altri siti, da Monte Sant'Angelo sul Gargano alla Sacra di San Michele sui monti della Valsusa, a Saint-Michel d'Aiguilhe nella cittadina di Le Puy-en-Velay.

Il suggestivo fenomeno delle maree
L'abbazia di Mont-Saint-Michel domina il borgo e la baia circostante, ma lo spettacolo più significativo è offerto dal fenomeno delle maree. Con l'acqua alta, Mont-Saint-Michel diventa un'isola; con l'acqua bassa, è raggiungibile a piedi dalla terraferma. L'isola di Mont-Saint-Michel ha le più alte maree sizigiali dell'Europa Continentale e questo vuol dire che c'è un dislivello addirittura di 15 metri tra alta e bassa marea.
Victor Hugo la definì «una piramide sul mare» e nella baia, infatti, con la bassa marea l'acqua si ritira di 25 km ma, dodici ore dopo, il mare ritorna con grande rapidità sotto forma di un'onda alta mezzo metro che, secondo la descrizione di Hugo, «avanza rapida quanto un cavallo al galoppo».
Il calendario maree a Mont-Saint-Michel è disponibile online sul sito del locale ufficio turistico. In generale il periodo migliore per un viaggio in Normandia e Mont-Saint-Michel è settembre, quando l'alta marea è al massimo.
Un evento particolare si è verificato a marzo 2015, la marea del secolo, provocata dal particolare allineamento di Sole, Luna e Terra che ha consentito alle acque dell'Atlantico di sommergere completamente il lembo di terra tra la cittadina e il continente.
A Mont-Saint-Michel la grande marea si ripete ogni 18 anni, dunque il prossimo spettacolo del genere sarà nel 2033.
Mont-Saint-Michel: la storia
Il successo turistico di Mont-Saint-Michel non dipende solo dal fatto che è uno dei posti più belli del mondo: questa abbazia medievale costruita su una roccia dove un tempo c'era una fitta foresta ha anche una storia importante da raccontare.
Ancor prima dell'arrivo dei cristiani l'Armorica era abitata dai Galli. Due tribù galliche abitavano la foresta di Scissy, che avvolgeva il Mont-Saint-Michel e ancora non era sommersa dal mare.
La roccia dove ora sorge l'abbazia svettava nella foresta e veniva utilizzata per antichi riti druidici. Ma a partire dal III secolo dopo Cristo il terreno su cui sorgeva la foresta iniziò a sprofondare fino a quando, nel 709, una marea equinoziale distrusse definitivamente la foresta.
Successivamente i romani conquistarono la Gallia, si insediarono anche in Armorica e costruirono molte strade che, però, vennero più volte sommerse dalle maree, distrutte e ricostruite sempre più a est.
I cristiani arrivarono in Armorica a partire dal IV secolo d.C. e iniziarono a costruire alcuni luoghi di culto, come un piccolo oratorio sulle pendici del monte, intitolato a Santo Stefano primo martire cristiano.
Secondo il racconto tradizionale il monte fu dedicato a San Michele e divenne un importante centro religioso proprio nel 709, lo stesso anno della grande marea che distrusse la foresta.
Quell'anno l'Arcangelo Michele apparve al vescovo di Avranches, Aubert, chiedendo che fosse costruita una chiesa sul monte. Ma il vescovo si rifiutò di costruire la chiesa e San Michele gli bruciò il cranio toccandolo con il dito e provocandogli un foro rotondo.
Da quel momento iniziarono le opere di costruzione di una prima chiesa che, nel corso degli anni, portò Mont-Saint-Michel a diventare un importante luogo di culto. Il cranio del vescovo con il buco, per questo, è conservato nella cattedrale di Avranches.

Mont-Saint-Michel, il medioevo è oggi
Via via nel corso del Medioevo il monastero, attraverso cicliche crisi e cicliche riprese, crebbe continuamente in dimensione e notorietà. Un passaggio importante, poco prima del Mille, fu la rifondazione benedettina voluta dal duca Riccardo I, che aprì un lungo periodo di fioritura, mai interrotto fino alla Riforma protestante.
Ampio e pieno di spazi visitabili l'insediamento monastico intorno all'abbazia; splendida la vista dal pertugio per la risalita della "teleferica", usata dai monaci per far salire viveri e altri materiali dal piano della spiaggia.
L'attuale abbazia ha una parte romanica a cui si sono sommate nei secoli aggiunte gotiche e posteriori, a cominciare dal presbiterio e dall'abside, mentre la facciata è neoclassica.
Dal 1896, una vertiginosa guglia sovrasta l'abbazia, elevandosi per 170 metri sul livello del mare. Sulla sua cima svetta imperiosa la statua dorata di Michele Arcangelo, fiero guerriero che da lassù protegge la baia di Mont-Saint-Michel e il mondo intero.
















