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Sport | 25 settembre 2026, 09:30

CICLISMO / Luca Gugnino si mette al servizio dei compagni e chiude al 25° posto il Mondiale di Montreal

Il bovesano era l’unico azzurro al primo anno nella categoria juniores

Luca Gugnino con la maglia della Nazionale Italiana

Luca Gugnino con la maglia della Nazionale Italiana

Ieri sera, giovedì 24 settembre, il giovane Luca Gugnino ha brillantemente partecipato alla corsa in linea juniores dei Mondiali di ciclismo su strada a Montreal, in Canada.

La gara, lunga 134 chilometri, è stata vinta dal fuoriclasse spagnolo Benjamin Noval che ha preceduto di 42 secondi il francese Simon Defrance; terzo posto per lo svedese Elias Wandel (a 2’12”). Il primo degli italiani è stato Brandon Fedrizzi che è giunto al traguardo in settima posizione, precedendo di poco Patrik Pezzo Rosola (decimo ed entrambi arrivati a 2’26” dal vincitore).

Luca Gugnino ha terminato la prova iridata al 25° posto (a 2’49”) a meno di quaranta secondi dalla medaglia di bronzo. Nella prima metà di corsa, il 17enne di Boves si è messo al servizio dei più quotati compagni di squadra e, quando mancavano circa 50 km alla fine, dal box azzurro gli è stato consigliato di tirare a tutta sulla salita principale del circuito. Nel finale, invece, il cuneese si è ben destreggiato nel folto gruppo degli inseguitori e ha conquistato un prestigioso piazzamento.

Il portacolori dell’Unione Ciclistica Piasco (formazione nata dalla fusione di Esperia e Vigor) si è dunque rivelato il terzo miglior italiano, risultato di grande valore pensando che il bovesano era l’unico atleta azzurro al primo anno nella categoria juniores (lui classe 2009 e tutti gli altri 2008).

Queste le parole di Luca Gugnino ai microfoni Rai al termine della prova iridata: “Purtroppo non ho visto il cartello a tre giri dalla fine che mi consigliava di salire a tutta. È stata una gara durissima in cui sono stato al limite per quasi tutto il percorso, non riuscendo a fare più di tanto. Alla fine è stato un susseguirsi di scatti e controscatti, cosa che non mi fa impazzire. Sicuramente ho messo tantissima fatica nelle gambe”.

Samuele Bernardi

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