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Politica | 25 settembre 2026, 15:51

Inceneritore ligure in Val Bormida, Sacchetto (Fdi): "Con una mozione sosteniamo la richiesta di un confronto fra Piemonte e Liguria ascoltando i territori e le istituzioni locali"

Dal consigliere regionale un'iniziativa su una questione "che riguarda in particolare alla provincia di Cuneo e ai Comuni dell’Alta Langa e della Valle Bormida piemontese"

Claudio Sacchetto (Fdi)

Claudio Sacchetto (Fdi)

Il consigliere regionale Claudio Sacchetto ha depositato, come primo firmatario insieme ad altri colleghi del territorio, una mozione sulla possibile localizzazione dell’impianto ligure di chiusura del ciclo dei rifiuti in Valle Bormida chiedendo alla Giunta regionale l’impegno a proseguire con l’attenzione e il dialogo con la Regione Liguria tramite il coinvolgimento della Provincia di Cuneo e dei Comuni piemontesi preoccupati dalle intenzioni emerse sulla localizzazione di un futuro sito ai confini col Piemonte.

“La possibile localizzazione in Val Bormida dell’impianto ligure di chiusura del ciclo dei rifiuti non può essere considerata una questione che riguarda esclusivamente la Liguria. Ma una questione che riguarda in particolare alla provincia di Cuneo e ai Comuni dell’Alta Langa e della Valle Bormida piemontese, territori direttamente collegati al bacino del fiume e che da tempo seguono con attenzione le ipotesi relative alla Val Bormida ligure, non vogliamo mettere in discussione il diritto di un’altra Regione di programmare la gestione dei propri rifiuti, chiediamo però che una scelta di questa portata venga affrontata con un confronto serio e preventivo anche con i territori piemontesi che potrebbero essere interessati. La Valle Bormida, infatti, è un territorio unitario dal punto di vista ambientale e attraversa più province e due Regioni, la sua storia, inoltre, è profondamente segnata dalla vicenda dell’ex ACNA di Cengio e dal lungo percorso di monitoraggio e bonifica che interessa anche il territorio piemontese, proprio perché conosciamo la storia ambientale della Valle Bormida dobbiamo affrontare questa fase con equilibrio: senza creare allarmismi, ma anche senza sottovalutare le caratteristiche e la fragilità di un territorio che ha già sostenuto importanti costi ambientali e sociali”, sottolinea Sacchetto.

La mozione chiede quindi di rafforzare il coordinamento tra Piemonte e Liguria, anche attraverso ARPA Piemonte e ARPA Liguria, e di valutare gli eventuali effetti ambientali, territoriali e socioeconomici che una localizzazione nella Val Bormida ligure potrebbe determinare sul territorio piemontese, con particolare attenzione alla qualità delle acque e alla tutela del bacino del Bormida.

Particolare attenzione viene posta anche al ruolo delle amministrazioni locali. L’obiettivo è infatti garantire il coinvolgimento della Provincia di Cuneo, delle Province di Asti e Alessandria e dei Comuni piemontesi interessati, affinché le valutazioni non vengano svolte soltanto a livello regionale, ma tengano conto delle esigenze e delle osservazioni di chi vive e amministra quotidianamente questi territori.

“Credo che oggi serva soprattutto una cosa: ascoltare i territori. La Provincia di Cuneo e i Comuni dell’Alta Langa stanno seguendo con attenzione questa vicenda e il Consiglio regionale del Piemonte deve essere al loro fianco, con un atteggiamento istituzionale ma fermo nella tutela delle nostre comunità, la richiesta, dunque, è quella di utilizzare questa fase del procedimento per proseguire con il confronto sia a livello tecnico che politico, prima che eventuali scelte localizzative e progettuali assumano carattere definitivo. La gestione dei rifiuti è una questione importante e nessuno si sottrae alla necessità di affrontarla, le soluzioni devono essere individuate mettendo insieme esigenze impiantistiche, tutela ambientale e rispetto delle comunità interessate, la Valle Bormida merita un confronto trasparente, basato su dati scientifici e con il pieno coinvolgimento dei territori piemontesi”, conclude Sacchetto.

La mozione auspica infine che il confronto tra Piemonte e Liguria possa svilupparsi in modo costruttivo, nella consapevolezza che la tutela della Valle Bormida e delle sue comunità rappresenta un interesse comune che non si ferma ai confini amministrativi.

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