Rimettere in movimento la Condotta Slow Food Alba, Langhe e Roero, allargarne la base e renderla più aperta al territorio, facendo del Mercato della Terra non una realtà parallela ma una delle principali porte attraverso cui incontrare la comunità. È la direzione indicata da Gianfranco Cabutto dopo il cambio alla guida della realtà territoriale di Slow Food.
Imprenditore, fondatore di Sistemi 3, Cabutto arriva al nuovo incarico con un'impostazione che rivendica la continuità ma riconosce anche la necessità di una fase di rilancio. La Condotta conta oggi circa un centinaio di tesserati e l'obiettivo è tornare progressivamente a crescere, recuperando capacità di iniziativa e coinvolgendo persone nuove.
"Certamente vogliamo ridare tono alla Condotta, che negli ultimi tempi era rimasta un po' chiusa su se stessa. Per uno o due anni bisognerà lavorare per rimetterla pienamente in moto e farla tornare a essere una struttura attrattiva", spiega Cabutto.
Il primo passaggio sarà rafforzare il rapporto con il Mercato della Terra, presente ogni sabato in piazza San Giovanni. "È importante che il Mercato della Terra di Slow Food sia un tutt'uno con la Condotta. Vogliamo aumentare la coesione e lavorare nella massima collaborazione con il Comune di Alba e con gli altri enti, creando una squadra più ampia".
Il mercato diventa così anche una vetrina per le attività della Condotta. L'intenzione è affiancare alla presenza dei produttori iniziative capaci di intercettare chi frequenta la piazza per gli acquisti e, attraverso queste occasioni, far conoscere maggiormente i progetti e i valori dell'associazione. Alcuni appuntamenti sono già in fase di definizione, mentre è ancora da confermare una possibile iniziativa legata a "Vale la pena" e al carcere di Alba.
Al centro del nuovo corso, però, Cabutto mette soprattutto l'identità stessa di Slow Food e il principio del "buono, pulito e giusto". "Dobbiamo portare avanti le cause di Slow Food e tenere forti i suoi valori. Non dobbiamo far diventare Slow Food soltanto una questione legata al mangiare: il concetto del buono, pulito e giusto deve rimanere la nostra linea generale".
Una prospettiva che passa anche dal coinvolgimento delle nuove generazioni. La Condotta vuole avvicinare persone più giovani e lavorare sul rapporto con le scuole, pur nella consapevolezza delle difficoltà organizzative che questo comporta. Cabutto cita, come esempio concreto, gli orti scolastici: i tempi della natura non sempre coincidono con quelli del calendario scolastico e i prodotti possono arrivare a maturazione proprio durante la chiusura estiva.
"Non dobbiamo battere record di velocità, ma portare avanti un lavoro continuativo", osserva. Un principio che Cabutto estende anche ai rapporti con le altre Condotte Slow Food, considerati un'occasione per condividere esperienze e sviluppare nuove idee. È già in corso, ad esempio, uno scambio con la Condotta di Bolzano sul tema dei vini, nel quale è coinvolto anche il Comune di Alba e per il quale è previsto un collegamento con Vinum.
Il rilancio passa inoltre dalla prosecuzione di quanto già costruito. Tra i progetti che la nuova gestione intende riprendere c'è Slow Bag, un laboratorio di apprendimento nel quale dare spazio alla creatività in un'ottica di sostenibilità etica e ambientale, attraverso un impegno concreto sul fronte del riutilizzo.
L'obiettivo, dunque, non è ripartire da zero, ma recuperare i progetti esistenti e contemporaneamente aprire una nuova fase. "Vogliamo riprendere i discorsi che erano già in corso e portarli avanti, andando nello stesso tempo nella direzione dei principi fondamentali di Slow Food".
Ci sarà anche un tema di risorse economiche. La Condotta dovrà cercare nuove forme di finanziamento e Cabutto non esclude iniziative conviviali capaci, oltre che di aggregare, di contribuire alla raccolta delle risorse necessarie alle attività.
Con circa cento soci, uno degli obiettivi dichiarati è inoltre aumentare le adesioni. La parte operativa relativa a iscrizioni e contatti è ancora in fase di organizzazione: sono appena arrivati gli accessi alla piattaforma Slow Food e la Condotta intende puntare soprattutto sul canale online. Modalità e riferimenti saranno definiti nei prossimi giorni.
Per Cabutto, classe 1952, il nuovo incarico rappresenta anche un ritorno a un lavoro di costruzione collettiva. Nato a Grinzane Cavour, dopo l'Istituto tecnico per geometri si è laureato in informatica a Torino, dove ha lavorato per otto anni con il proprio professore di laurea. Tornato ad Alba, nei primi anni Ottanta ha dato vita a Sistemi 3, oggi una realtà di 85 persone impegnata nello sviluppo di procedure gestionali in ambito aziendale.
Ora la sfida è diversa: riportare persone, idee e iniziative dentro la Condotta, facendo dialogare maggiormente Slow Food con il territorio. Il Mercato della Terra sarà uno degli strumenti principali, ma la prospettiva indicata da Cabutto guarda più lontano: giovani, scuole, altre Condotte, istituzioni e comunità locale, tenendo come punto fermo quel "buono, pulito e giusto" dal quale ripartire.














