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Cronaca | 18 settembre 2026, 08:15

Aggredito un ispettore nel carcere di Saluzzo: quattro giorni di prognosi

L’episodio si è verificato nel reparto isolamento, privo secondo l’Osapp di un adeguato sistema di videosorveglianza. Il sindacato chiede interventi urgenti e la chiusura temporanea del reparto

Aggredito un ispettore nel carcere di Saluzzo: quattro giorni di prognosi

 Ancora un episodio di aggressione all’interno della Casa di Reclusione di Saluzzo. Secondo quanto riferito dall’OSAPP, intorno alle ore 9.30 di ieri, giovedì 17 settembre, un detenuto sottoposto al regime di Alta Sicurezza avrebbe aggredito l’ispettore di turno presso il reparto isolamento, per motivi che, secondo le prime informazioni, sarebbero riconducibili a futili motivi. L’ispettore, a seguito dell’aggressione, ha riportato lesioni per le quali gli sono stati prescritti quattro giorni di prognosi.

A destare particolare preoccupazione è il fatto che l’episodio si sia verificato proprio nel reparto isolamento, che – denuncia l’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria – risulta tuttora privo di un adeguato sistema di videosorveglianza.

"Il carcere di Saluzzo è completamente fuori controllo – dichiara Leo Beneduci, Segretario Generale dell’OSAPP –. Non è più sostenibile che un reparto particolarmente delicato come quello dell’isolamento continui a operare senza telecamere, nonostante questa organizzazione sindacale segnali da tempo le gravi criticità legate alla sicurezza. L’aggressione avvenuta nella giornata di ieri, che ha provocato all’ispettore quattro giorni di prognosi, dimostra ancora una volta quanto sia urgente intervenire".

Per l’OSAPP, la mancanza di videosorveglianza nel reparto rappresenta una grave criticità sotto il profilo della sicurezza del personale di Polizia Penitenziaria, oltre a rendere più difficoltosa la corretta ricostruzione degli eventi che si verificano all’interno della struttura.

"La sicurezza degli operatori non può essere affidata al caso – prosegue il Segretario Generale dell’OSAPP –. Chiediamo interventi immediati e concreti, a partire dall’installazione delle telecamere, nonché una verifica complessiva delle condizioni operative e di sicurezza del reparto isolamento".

Alla luce dell’ennesimo episodio, l’OSAPP chiede inoltre la sospensione e la chiusura del reparto isolamento fino a quando non saranno ripristinate adeguate condizioni di sicurezza, con una verifica urgente da parte dell’Amministrazione penitenziaria.

"Non possiamo aspettare che accada qualcosa di ancora più grave prima di intervenire. Il personale di Polizia Penitenziaria deve poter lavorare in condizioni di sicurezza e l’Amministrazione deve assumersi le proprie responsabilità. La situazione, così com’è, non è più sostenibile".

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