“L’Origine” è il titolo di una nuova mostra prevista ad Alba nella Chiesa di San Giuseppe dal 24 ottobre al 22 novembre 2026, inserita nel programma della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e dedicata al 350° anniversario della morte di Orsola Maddalena Caccia che segue di un anno il 400° anniversario della scomparsa del pittore Guglielmo Caccia – padre di Orsola - denominato “Il Moncalvo”.
Dalla cittadina monferrina dove i Caccia vissero l’attenzione si sposta ad Alba con il coordinamento dell’Associazione A.L.E.R.A.MO. Onlus che a Moncalvo gestisce il Museo Civico, attualmente chiuso per interventi. Nel periodo di esposizione sarà anche possibile visitare il percorso archeologico musealizzato di epoca romana che si trova al di sotto della chiesa, il campanile, punto panoramico, le straordinarie realizzazioni del Maestro Angelo Proglio con i Diorami della vita di Gesù e del territorio collinare delle Langhe.
“Con particolare soddisfazione accogliamo questo evento molto importante. Vorrei ringraziare in particolare l’associazione A.L.E.R.A.MO. ONLUS, nella persona dell’avvocato e presidente Maria Rita Mottola e dell’art director Giancarlo Boglietti. Con loro abbiamo intrapreso da anni un percorso di collaborazione e condivisione, allo scopo comune di valorizzare il territorio delle Langhe, del Roero e del Monferrato. Ricordo con molto piacere le tante attività portate avanti con i giovani e i ragazzi nelle scuole per raccontare il patrimonio dell’umanità del “Paesaggio culturale vitivinicolo.” Così il dottor Roberto Cerrato introduce le premesse della nuova collaborazione artistica che si svolgerà ad Alba nell’autunno alle porte.
“La mostra si inserisce perfettamente in un progetto più ampio che vorremmo sviluppare, appunto, con l’associazione ALERAMO Onlus nei prossimi anni, partendo dalla concezione che la cultura può diventare un grande volano non solo nel suo ambito proprio, bensì come strumento per il ben-vivere, il ben-essere e il miglioramento del nostro stato di salute”, prosegue il presidente del Centro San Giuseppe.
“A tale scopo è utile avvicinarsi a eventi che coinvolgono più artisti e più espressioni, in questo caso, di arte contemporanea che si svilupperà particolarmente anche nel 2027 con la città di Alba, capitale italiana dell’arte contemporanea. L’incontro tra il Barocco della chiesa di San Giuseppe e l’arte contemporanea sarà davvero una bella sorpresa per tutti coloro che ci verranno a fare visita.
Ringrazio l’associazione A.L.E.R.A.MO. ONLUS per gli allestimenti e la realizzazione del catalogo che impreziosirà l’evento stesso. Come Centro Culturale San Giuseppe, siamo sempre più convinti che le collaborazioni in ambito culturale possano portare alla realizzazione di progetti di arte diffusa sui nostri territori, dove l’uomo ha plasmato queste colline nel corso dei secoli.”
A.L.E.R.A.MO. Onlus aveva già programmato alcuni eventi in ricordo dei 350 anni dalla morte di Orsola Caccia, la monaca pittrice che ha reso famoso nel mondo il Museo e la città. Alcune iniziative si stanno realizzando (Alfieri del Museo divenuto per l'occasione “Alfieri di Guglielmo e Orsola” e il Concorso mail art) mentre la splendida mostra di opere di Orsola è stata rinviata al prossimo anno.
Altri eventi sono in programma nelle prossime settimane, ma restava da allestire la mostra d'arte contemporanea "Arte Narrata". Il Manifesto, pubblicato lo scorso anno, sollecitava artisti a cimentarsi con il tema del sacro e si era tradotto in una mostra di grande successo. Il Manifesto non poteva restare silente e necessitava di nuovi stimoli. E l’amicizia profonda che lega l’associazione con il Centro Studi San Giuseppe di Alba è il lievito che consente al progetto di svilupparsi nel tempo e nello spazio.
Quindi il progetto Arte Narrata cambia luogo e contesto, ma resta connesso alla sua origine: uno sguardo nuovo sul sacro, così ampiamente vissuto da Guglielmo e dalla figlia Orsola. E dal rapporto tra queste due importanti figure del Piemonte cinquecentesco-seicentesco, trae ispirazione e origine il tema sottoposto alla sensibilità degli artisti: padre e figlia, tema poco esplorato e per questo ancora più intrigante.
“Auspichiamo che, quale anteprima del 2027, la mostra possa rispondere al richiamo del suo manifesto costitutivo: superare le parole vuote per ritrovare la forza interiore e la verità del sacro”, chiosa il presidente dell’associazione moncalvese Maria Rita Mottola. “Un sincero grazie da parte del dott. Cerrato e di A.L.E.R.A.MO. all’Istituto Italiano per la salvaguardia del patrimonio culturale vitivinicolo, al Centro Studi sul Paesaggio di Langhe Roero Monferrato, alla casa editrice Langhe Monferrato, al Comune di Alba, alla Provincia di Cuneo e alla Regione Piemonte. Un ringraziamento particolare va all’associazione ‘Ambiente & Cultura’ e al suo presidente Marco Mozzone e a Sonia Fazio per la disponibilità a organizzare il servizio di apertura e chiusura nei giorni della mostra.”














