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Eventi | 12 settembre 2026, 06:05

“Non più tabù”, ad Alba si parla di interruzione volontaria di gravidanza

Secondo appuntamento della rassegna promossa da Non Una di Meno con le professioniste della sanità pubblica. Lunedì 21 settembre in Zona H l’incontro dedicato all’IVG, dagli aspetti medici e pratici alla storia della legge 194

Dopo endometriosi e papilloma virus, “Non più tabù” prosegue affrontando il tema dell’interruzione volontaria di gravidanza. Il secondo appuntamento della rassegna promossa dal nodo albese di Non Una di Meno è in programma lunedì 21 settembre alle 18.30 in Zona H. L’incontro, aperto alla cittadinanza, ospiterà il contributo della dottoressa Enrica Bar, dirigente medico specialista in ginecologia e ostetricia e responsabile dei Consultori familiari dell’Asl CN2.

La data precede di una settimana il 28 settembre, Giornata internazionale per l’aborto sicuro: una ricorrenza attorno alla quale da anni il movimento organizza iniziative e mobilitazioni. “Trascorsi quasi cinquant’anni dalla legge 194, riteniamo tuttora cruciale parlare di aborto e di come materialmente esercitare il diritto di accesso sicuro e gratuito all'interruzione volontaria di gravidanza – spiegano da Non Una di Meno Alba –. Lo scopo dell’incontro è divulgativo, ma avremo cura di sottolineare anche il risvolto politico del conoscere il corpo e del rivendicare piena libertà di scelta su di esso, in tutti gli aspetti della società, compreso quello riproduttivo”.

Breve storia dell’introduzione della legge 194/1978 e informazioni pratiche sull’IVG

Come già voluto per il primo incontro della rassegna, l’obiettivo sarà unire pura divulgazione e confronto libero, avvalendosi dalle competenze qualificate di una professionista della sanità pubblica. Una prima parte dell’incontro permetterà di ripercorrere la nascita dei consultori e il percorso che ha condotto alla promulgazione della legge 194 del 1978, che disciplina le "Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza" in Italia.

Partendo da un vademecum sull’IVG già realizzato negli anni scorsi dal movimento, alla dottoressa Bar sarà chiesto di spiegare come si accede concretamente all’interruzione di gravidanza, quali sono le differenze tra procedura farmacologica e chirurgica e quali percorsi sono previsti in situazioni specifiche, ad esempio per le persone minorenni o prive di documenti.

Informazioni generali, dunque, ma calate anche nella realtà locale, per offrire strumenti utili a orientarsi tra procedure e servizi.


[In foto, un momento dell'incontro “Non più tabù: endometriosi e papilloma virus” tenutosi a giugno 2026 presso lo Spazio DöM di via Giacosa]

Uno spazio libero e protetto per l’assemblea

La seconda parte dell’incontro cambierà invece registro. “Solitamente scegliamo di strutturare questi appuntamenti a partire da una sezione divulgativa, per poi convertire la lezione frontale dell’ospite in un dialogo tra i presenti, e ricondurre il tutto alla forma canonica di un’assemblea”, spiegano le organizzatrici. Terminato il momento divulgativo, la parola passerà quindi al pubblico, con spazio per domande, riflessioni e condivisione di esperienze.

A disposizione ci sarà anche una scatola nella quale lasciare contributi e domande in forma anonima, così da consentire di partecipare al confronto anche a chi non desidera intervenire pubblicamente su un argomento personale e delicato.

Il primo “Non più tabù”, dedicato a endometriosi e papilloma virus, aveva già sperimentato questa formula ibrida tra momenti di approfondimento con le professioniste del consultorio e dialogo con i partecipanti.

Non è casuale neppure la scelta di spostare l'appuntamento in Zona H, dopo il primo incontro. “Ogni spazio a vocazione sociale della città richiama persone diverse. Per questo abbiamo scelto di non legare la rassegna a un unico luogo: muoverci tra spazi differenti è un modo per allargare ogni volta il confronto a una parte nuova della cittadinanza”. Una scelta che trasforma così le diverse tappe della rassegna anche in piccoli presìdi diffusi in città.

Quello del 21 settembre non sarà l’ultimo appuntamento: l’intenzione di Non Una di Meno Alba è proseguire la collaborazione con le professioniste della sanità pubblica locale e affrontare, di volta in volta, un diverso tema legato alla salute femminile e delle persone con utero.

L’appuntamento con “Non più tabù: l’interruzione volontaria di gravidanza” è quindi per lunedì 21 settembre, dalle 18.30, presso la Zona H in piazzale Beausoleil 1 - Alba.
Per ulteriori aggiornamenti sul progetto è possibile fare riferimento al profilo Instagram di Non Una di Meno – Alba.

Eleonora Ramunno

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