A pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico, sono ancora diverse le famiglie piemontesi alle prese con le difficoltà di accesso al voucher scuola 2026/2027. Il nuovo sistema, che quest'anno ha ampliato la platea dei beneficiari, ha infatti fatto registrare problemi nella ricezione delle credenziali necessarie per accedere alla piattaforma e utilizzare il contributo.
Tra le segnalazioni arrivate anche quella di una mamma di tre figli che ha raccontato la propria esperienza, evidenziando sia la difficoltà nel ricevere e utilizzare il voucher sia i problemi riscontrati nell'acquisto degli abbonamenti per il trasporto scolastico.
“Quest’anno tutti accedono al voucher scuola! Recitava la barzelletta… sì sì, in tanti abbiamo ricevuto conferma, bello, felici ma… a parte la riduzione significativa dell’importo, il problema è che questa fantomatica mail con le credenziali per accedere al voucher non arriva e chi l’ha ricevuta non riesce a utilizzarlo”, scrive la donna.
Nel suo caso, con tre figli, la spesa per gli abbonamenti degli autobus supera i 1.400 euro, mentre il contributo assegnato è di circa 900 euro. Da qui la preoccupazione per la possibilità di riuscire concretamente a utilizzare il voucher, soprattutto considerando che nei giorni scorsi sulla piattaforma non risultava possibile completare l'operazione per il trasporto pubblico.
Una situazione che ha portato la famiglia a rivolgersi sia a Grandabus sia al gestore della piattaforma, senza riuscire inizialmente a ottenere una soluzione. Anche sul fronte dei libri, la mamma segnalava difficoltà nell'utilizzo del voucher presso alcuni punti vendita, chiedendo chiarimenti alla Regione sulle modalità effettive di utilizzo del contributo.
A seguito delle segnalazioni, la Regione Piemonte si è attivata con il gestore del servizio, Cirfood S.C., in collaborazione con Valyouness, per verificare il processo di accreditamento.
Nella notte tra martedì 8 e mercoledì 9 settembre sono state quindi reinviate 10.500 mail agli utenti che risultavano non aver ancora effettuato il primo accesso alla piattaforma. Il gestore ha inoltre assicurato alla Regione che tutti i beneficiari potranno utilizzare il voucher entro l'inizio dell'anno scolastico, fissato per lunedì 14 settembre.
Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni per affrontare le singole criticità ancora presenti. Le famiglie avranno comunque tempo fino a marzo 2027 per effettuare gli acquisti previsti dal contributo.
La Regione invita inoltre chi abbia già inviato una segnalazione o avviato la procedura di recupero della password a non ripetere l'operazione: le richieste già trasmesse sono infatti prese in carico e l'invio di più segnalazioni da parte dello stesso utente potrebbe rallentare la gestione delle pratiche.
Parallelamente procede l'accreditamento degli esercizi commerciali convenzionati. Sono già circa 900 i punti vendita fisici operativi sul territorio piemontese, dalle cartolerie alla grande distribuzione.
“Regione Piemonte continuerà a seguire l’andamento delle operazioni insieme al gestore fino alla risoluzione delle segnalazioni, con una priorità precisa: garantire che ogni famiglia beneficiaria possa ricevere e utilizzare concretamente il proprio Voucher Scuola”, assicura la Direzione Istruzione e Formazione della Regione.
Per quanto riguarda invece il trasporto pubblico locale, il problema segnalato dalla famiglia cuneese era legato a una fase di transizione tecnica verso la nuova piattaforma, durante la quale il sistema non consentiva temporaneamente di completare l'operazione.
Da Grandabus confermano infatti che il voucher è sempre stato previsto e accettato per il trasporto scolastico, ad eccezione del periodo di temporanea indisponibilità della nuova piattaforma. Il servizio è tornato operativo da ieri e nella sola giornata di oggi, a Cuneo, sono già stati attivati 28 abbonamenti attraverso il voucher.
Superato il problema tecnico, l'invito rivolto alle famiglie che nei giorni scorsi non erano riuscite a completare la procedura è quindi quello di riprovare.
Al momento il sistema risulta operativo su Cuneo e Saluzzo, mentre si attende l'attivazione progressiva da parte della Regione anche per gli altri territori della provincia.














