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Attualità | 10 settembre 2026, 06:05

Negozi con porte aperte e climatizzatori accesi, Alba sceglie il dialogo: «Prima sensibilizziamo, poi valuteremo»

Il Comune vuole aprire un confronto con i commercianti sugli sprechi energetici prima di valutare eventuali provvedimenti. L'assessore Roberto Cavallo: "Partiamo dalla consapevolezza, anche sul possibile risparmio per le attività"

Negozi con porte aperte e climatizzatori accesi, Alba sceglie il dialogo: «Prima sensibilizziamo, poi valuteremo»

Prima il confronto con i commercianti e la sensibilizzazione, poi, soltanto se necessario, la valutazione di altri strumenti. Il Comune di Alba apre una riflessione sulle porte e sulle serrande dei negozi lasciate aperte mentre sono in funzione aria condizionata o riscaldamento, una pratica sulla quale l'assessorato all'Ambiente vuole intervenire partendo dai suoi effetti sui consumi energetici.

Al momento, dunque, non c'è un'ordinanza. L'ipotesi di arrivare a un provvedimento è stata presa in considerazione, ma l'orientamento dell'assessore all'Ambiente Roberto Cavallo è quello di privilegiare inizialmente il dialogo con le attività commerciali.

"Prima di pensare eventualmente a un'ordinanza, preferirei lavorare sulla concertazione e sulla sensibilizzazione. Credo sia importante spiegare quale sia l'impatto ambientale di determinati comportamenti, ma anche far comprendere che ridurre le dispersioni può tradursi in un risparmio energetico per gli stessi commercianti", spiega Cavallo.

Il tema sarà affrontato anche attraverso un incontro con i rappresentanti del commercio che sarà programmato, con l'obiettivo di aprire un confronto diretto prima di valutare eventuali altri strumenti. La volontà è accompagnare il dialogo con un'attività di informazione che renda più comprensibili tanto le ragioni ambientali quanto quelle economiche.

Tra le possibilità allo studio ci sono infatti comunicazioni dedicate e newsletter, attraverso le quali fornire indicazioni sull'impatto dei comportamenti e sui consumi. Cavallo sta inoltre ragionando su una possibile campagna di sensibilizzazione, i cui contenuti e modalità sono ancora da definire.

Il ragionamento non riguarda soltanto i mesi estivi. Se le porte aperte con l'aria condizionata accesa rendono immediatamente visibile il tema durante le giornate più calde, lo stesso principio vale in inverno quando all'interno dei locali è in funzione il riscaldamento. L'intenzione è quindi affrontare la questione in termini più generali di efficienza e riduzione degli sprechi.

"Vorrei che si partisse dalla consapevolezza. Se riusciamo a condividere con le attività le ragioni ambientali ed economiche di questa attenzione, possiamo provare a ottenere risultati senza partire immediatamente da un divieto", aggiunge l'assessore.

La possibilità di un'ordinanza rimane quindi sullo sfondo e non rappresenta, allo stato attuale, una decisione dell'Amministrazione. Il primo passaggio sarà il confronto con i commercianti e la costruzione di una comunicazione mirata; solo successivamente potrà essere valutato se la sensibilizzazione sia sufficiente o se servano strumenti ulteriori.

d.v.

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