(Adnkronos) -
I carabinieri hanno arrestato i presunti mandanti dell'omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik. Si tratta di sette persone, gravemente indiziate, a vario titolo, di omicidio aggravato con metodo mafioso, estorsione con armi da guerra, tentato omicidio e associazione finalizzata al narcotraffico. L'ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere è stata disposta dal gip del Tribunale di Roma, su delega della Procura- Direzione distrettuale antimafia.
Al centro dell'indagine c'è la ricostruzione della regia criminale dell'esecuzione di Fabrizio Piscitelli, detto 'Diabolik', avvenuta il 7 agosto 2019 al parco degli Acquedotti.
La complessa e premeditata organizzazione del delitto, eseguita in pieno giorno, è stata qualificata dal gip del Tribunale di Roma come azione con metodo mafioso, finalizzata ad agevolare il clan Senese, egemone nell'area in cui il delitto è stato consumato. E' quanto scrive il gip nell'ordinanza di custodia cautelare per i presunti mandanti dell'omicidio che, si sottolinea, ha generato nel territorio romano un diffuso clima di assoggettamento e omertà, palesato dall'evidente reticenza dei testimoni oculari e dei sodali più stretti della vittima. Attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche e l'analisi di chat criptate, gli inquirenti hanno raccolto gravi elementi indiziari in ordine all’esistenza di un accordo criminoso integrato tra diverse compagini delinquenziali operanti a Roma, volto a tutelare i rispettivi interessi nel lucroso mercato del narcotraffico.














