Quando hanno pronunciato il suo nome, per qualche istante Daliana Petre non ha nemmeno capito di essere diventata la Bela Trifolera 2026. Le altre due ragazze, Aurora Anna Ragusa, del Borgo San Martino, come Miss Eleganza, ed Emily Istrati, del Borgo dei Brichett, come Miss Sorriso., erano già state chiamate e lei aspettava, senza crederci troppo. La consapevolezza è arrivata dopo, quasi per accumulo: la proclamazione, le persone, le prime interviste, fino a quella a Radio Alba che, qualche giorno più tardi, le ha fatto percepire davvero ciò che era successo.
"Inizialmente non avevo neanche realizzato che avessero chiamato me. Dopo che avevano chiamato le altre due ragazze pensavo che forse potesse esserci ancora un posto, ma ci credevo poco. È stato bello. Credo di aver metabolizzato davvero la vittoria soltanto oggi, facendo l'intervista in radio".
Per Daliana, 20 anni, che vive ad Alba, lavora come estetista e ha studiato ragioneria, quella di piazza Ferrero è stata anche la prima esperienza di questo tipo davanti a un pubblico. Un debutto senza particolare preparazione all'esposizione che sarebbe arrivata insieme alla fascia.
"Ero emozionatissima. Non riuscivo quasi a parlare e, non avendolo mai fatto, non sapevo cosa fare, dove guardare o con chi parlare. Quando hai davanti tante persone che ti osservano, un po' d'ansia inevitabilmente c'è".
Anche l'incontro con il Borgo Patin e Tesor, che l'ha portata alla selezione, appartiene a una storia recente. Daliana racconta di essere stata avvicinata a quel mondo dalla famiglia del fidanzato, da tempo coinvolta nelle attività e nelle sfilate del borgo. Lei, non vivendo ad Alba da molto tempo, prima non conosceva direttamente quel gruppo.
"Ci siamo conosciuti poco prima della sfilata. È una realtà alla quale sono stata introdotta dalla famiglia del mio fidanzato, che l'ha sempre frequentata. Mi sono trovata molto bene, ho creato davvero un bel rapporto con i ragazzi del borgo e sono molto contenta".
La vittoria ha però accelerato improvvisamente tutto. Alla soddisfazione si è accompagnato il primo confronto con una dimensione che Daliana non aveva mai sperimentato: quella dei commenti sui social. Alcuni, racconta, sono stati rimossi da chi gestiva le pagine perché ritenuti di cattivo gusto, ma lei aveva già avuto modo di leggerli.
E quando le viene chiesto che cosa contestassero, la risposta è precisa: "Erano critiche legate al fatto che non fossi italiana, perché sono rumena. Purtroppo alcune persone si sono soffermate solamente sul mio nome e cognome, senza guardare oltre e vedere una ragazza di vent'anni che si è divertita e ha fatto il suo percorso. Si sono fermate lì, in superficie".
È l'aspetto che le provoca più apprensione pensando alla nuova esposizione pubblica. Non gli appuntamenti o il dover rappresentare il borgo, ma la possibilità di incontrare nuovamente quel genere di reazioni. "I commenti sono stati eliminati, ma io comunque li avevo visti e non fanno piacere. È soprattutto questo che mi mette un po' d'ansia. Per il resto sono molto contenta di poter rappresentare il mio borgo e anche Radio Alba: mi sto trovando bene con i ragazzi che ci lavorano e sono felice di avere questa occasione".
La risposta alle critiche, almeno per ora, sembra stare soprattutto nel suo carattere. "Sono fatta così, non mi guardo intorno. Se una cosa mi piace la faccio. Ovviamente ogni tanto ti soffermi a leggere certe cose e fanno un pochettino male, però vado avanti".
La fascia, del resto, non si esaurisce nella serata della proclamazione. Daliana Petre sarà chiamata a rappresentare la Fiera del Tartufo, entrando progressivamente in una dimensione pubblica che fino a pochi giorni fa non aveva mai sperimentato. Parteciperà agli appuntamenti legati alla manifestazione e all'Asta del Tartufo, oltre alle iniziative che la vedranno coinvolta con Radio Alba.
"Parteciperò all'Asta del Tartufo e sarò presente all'avvio della Fiera. Poi ci sono le interviste e i nuovi progetti con Radio Alba. Sono contenta di avere questa occasione e di lavorare con loro", racconta.
C'è poi un altro appuntamento fuori città: la partecipazione alla selezione femminile dei Comuni Fioriti 2026 a San Salvatore Monferrato, in provincia di Alessandria. Una nuova prova per chi, fino alla proclamazione, non aveva mai affrontato né una piazza né un'intervista.














