Bra ospita la mostra "Ricordé. Un archivio, un paese, una mostra fotografica", che celebra il ritrovamento e il recupero dell'Archivio fotografico Studio Bruno Risso: oltre 30.000 immagini, tra lastre su vetro, negativi e stampe, riemergono dopo decenni per restituire volti, luoghi e storie della città. L'esposizione, promossa dal Comune di Bra e curata dal dottor Giancarlo Volpi, è parte del più ampio progetto di acquisizione finanziato dall'avviso pubblico Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Contenuto della mostra
La mostra - ospitata nella "Zizzola. Casa dei braidesi" dal 12 settembre (data di riapertura del museo e del parco dopo i lavori estivi) al 25 ottobre e visitabile tutti i fine settimana dalle 10 alle 18 con ingresso gratuito - propone una selezione di immagini accuratamente stampate a mano in camera oscura dal curatore. L'allestimento si articola attorno a un'imponente scultura ad albero genealogico dell'artista internazionale Giovanni Borgarello, da cui sono sospesi ritratti stampati su vetro a evocare le circa 25.000 lastre ritrovate: un vero e proprio albero della memoria della città. Inoltre sarà presente anche il banco ottico ligneo di fine ottocento attraverso cui sono state scattati questi ritratti fotografici su vetro.
L'esposizione è organizzata in quattro sezioni principali:
• Il recupero: documentazione fotografica dei sei anni di intervento sull'archivio, dal ritrovamento in cantina nell'estate del 2020 al lavoro di conservazione e catalogazione.
• Le radici: una selezione di ritratti e vedute storiche, dalle stampe ai sali d'argento, che attraversano l'Ottocento e il Novecento restituendo volti e paesaggi di un'epoca passata.
• Il motocross America dei Boschi: immagini e testimonianze che ricostruiscono la storia delle gare internazionali e della grande partecipazione popolare.
• La discoteca Diamant: fotografie e ricordi che riportano alla vita le serate, i concerti e gli artisti che hanno animato il locale come Patty Pravo, Ornella Vanoni e Massimo Ranieri.
Valore storico e culturale
L'archivio non è solo una raccolta di immagini: è un lascito collettivo che estende l'identità dei fotografi che lo hanno formato — tra i nomi ricordati Bruno Risso, Carlo Novara, Giovanni Novara e Beppe Rainero — e costituisce un patrimonio di memorie familiari e cittadine. Le lastre su vetro, accompagnate da registri manoscritti, recuperati e informatizzati dalla dott.ssa Anna Negrini, permettono di ricostruire con precisione volti, date e contesti, offrendo alle nuove generazioni la possibilità di ritrovare antenati e storie locali.
Il progetto di recupero e digitalizzazione
Grazie a un finanziamento di oltre 50.000 euro ottenuto con il bando Strategia Fotografia 2025, il progetto "Archivio fotografico Studio Bruno Risso per la città di Bra" prevede:
• acquisizione dell'archivio da parte del Comune di Bra;
• completamento della digitalizzazione delle circa 30.000 immagini;
• realizzazione di un database online che sarà consultabile gratuitamente sul portale www.museidibra.it;
• potenziamento dell'allestimento museale alla Zizzola con esposizione temporanea di attrezzatura storica e stampe;
• produzione di un documentario che racconta la scoperta e il recupero dell'archivio.
L'intervento, avviato sei anni fa dal dottor Giancarlo Volpi con il supporto del fotografo Bruno Risso, del dottor Fabio Bailo, della dottoressa Anna Negrini e del Comune di Bra, si concluderà entro la fine del 2026.
L'incontro con gli autori
In occasione di BRA'S, uno dei più importanti Festival del territorio patrimonio UNESCO Langhe-Roero-Monferrato, è prevista la presenza degli autori del progetto per due giornate di incontro e dialogo con il pubblico: sabato 19 e domenica 20 settembre. Durante questi appuntamenti sarà possibile confrontarsi direttamente con i protagonisti del recupero dell'Archivio fotografico Studio Bruno Risso, porre domande tecniche e storiche, richiedere approfondimenti e soddisfare curiosità sul ritrovamento, la conservazione e la digitalizzazione del materiale.
Informazioni pratiche
Sede: Zizzola – Casa dei braidesi, Strada Fey - 12042 - Bra (CN)
Curatore: dott. Giancarlo Volpi
Allestimento: selezione di stampe a mano in camera oscura, installazione scultorea di Giovanni Borgarello e banco ottico ligneo originale dello studio fotografico.
Apertura: sabato 12 settembre – domenica 25 ottobre (solo i weekend)
Orari: 10.00 alle ore 18.00
Ingresso: ingresso gratuito - per info www.museidibra.it














