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Sport | 31 agosto 2026, 11:51

PALLAPUGNO / L’Acqua San Bernardo di capitan Massimo Vacchetto si aggiudica la Coppa Italia di Serie A

In finale la Pallonistica Subalcuneo supera Gottasecca 11-5. Il settore giovanile cuneese chiude al secondo posto Allievi in la finale con la Speb

Un fine settimana che racconta due facce dello stesso progetto. La Pallonistica Subalcuneo torna da Madonna del Pasco con la Coppa Italia di Serie A e con il secondo posto degli Allievi, due risultati diversi nel verdetto ma accomunati da un percorso che conferma la crescita della società biancorossa, dalla prima squadra fino al settore giovanile.
Sabato sera è arrivato il risultato più importante. L’Acqua San Bernardo Subalcuneo ha conquistato la Coppa Italia 2026 battendo in finale Gottasecca per 11-5. La squadra capitanata da Massimo Vacchetto ha così coronato il cammino iniziato con l’11-1 rifilato all’Alta Langa nella semifinale disputata a Cuneo.

Un successo che premia il lavoro dell’intero gruppo, composto da Vacchetto, Davide Devalle, Enrico Rinaldi, Gabriele Bianco ed Emanuele Cavallo, con Giuliano Bellanti e Mattia Dho alla guida tecnica: una struttura che la società aveva presentato all’inizio della stagione come vertice di un movimento composto complessivamente da oltre cinquanta persone tra atleti, tecnici e collaboratori.

«Vincere una Coppa Italia è sempre una grande soddisfazione, ma farlo con questa maglia ha per me un significato particolare – commenta il capitano Massimo Vacchetto –. È il risultato del lavoro di tutta la squadra e di tutte le persone che ci accompagnano ogni giorno. Abbiamo affrontato questa finale con grande determinazione e siamo riusciti a portarla dalla nostra parte. Adesso vogliamo goderci questo successo, sapendo però che la stagione non è finita e che abbiamo ancora obiettivi importanti davanti a noi».

La domenica mattina lo stesso sferisterio ha ospitato la finale della Coppa Italia Allievi. La Subalcuneo A, arrivata all’ultimo atto dopo il successo per 8-6 nella gara decisiva di Dogliani, ha ceduto alla Speb per 8-3. Il trofeo è sfumato, ma la finale rappresenta comunque un risultato significativo per un gruppo giovane che durante la stagione ha mostrato continuità e capacità di competere ai massimi livelli della categoria. La qualificazione alla finale era stata conquistata dalla formazione capitanata da Aleksandr Selvini, confermando un percorso avviato già nei mesi precedenti.
Il secondo posto degli Allievi assume così un valore che va oltre il risultato della singola partita. La società ha investito in questa stagione su un settore giovanile articolato in più categorie e squadre, considerandolo una componente centrale del progetto sportivo della Subalcuneo.

«È stato un fine settimana che ci rende orgogliosi – sottolinea Luca Selvini, segretario della Pallonistica Subalcuneo –. La Coppa Italia della Serie A è un risultato prestigioso e va dato merito ai giocatori e allo staff tecnico per il lavoro che stanno portando avanti. Ma siamo altrettanto contenti dei nostri Allievi: perdere una finale dispiace, naturalmente, però essere arrivati fin qui dimostra quanto stia crescendo il nostro settore giovanile. È questa la strada che vogliamo continuare a percorrere. Il ringraziamento va a tutti gli atleti, agli allenatori, ai collaboratori, alle famiglie e naturalmente ai nostri sponsor e partner, che credono nella Subalcuneo e ci permettono di costruire un progetto che guarda non soltanto ai risultati di oggi, ma anche al futuro della pallapugno a Cuneo».

Due finali nello stesso fine settimana, dunque, con una Coppa alzata al cielo e un’altra soltanto sfiorata. Per la Subalcuneo il bilancio resta quello di una società capace di competere ai vertici della Serie A e, contemporaneamente, di portare i propri giovani fino alle partite che assegnano i trofei. La Coppa Italia 2026 entra nella bacheca biancorossa. La finale degli Allievi, invece, rappresenta soprattutto una promessa per ciò che verrà.

C. S.

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