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Eventi | 29 agosto 2026, 16:48

La strada maestra e quell’importanza per ciascuno di noi: incontro con Chiara Buratti

Attrice protagonista ieri sera (28 agosto) ad Albugnano con il suo monologo “Quattro donne”, si racconta al nostro giornale ripercorrendo momenti, riflessioni e significati

Guardando recitare Chiara Buratti c’è una cosa che difficilmente passa inosservata: per lei l’arte è richiamo profondo. Consapevolezza e dedizione, la sua bravura è frutto più di tutto proprio di questo connubio, tenace ed ammirevole.

Protagonista ieri sera, venerdì 28 agosto, al Belvedere Motta di Albugnano in occasione di Monferrato On Stage, con una tappa realizzata in collaborazione con il Comune di Albugnano, l’Enoteca Regionale dell’Albugnano – Riviera del Monferrato e la Monferrato Rural Food, Chiara Buratti ha portato in scena il suo monologo “Quattro donne”, scritto insieme a Giannino Balbis e ispirato  al brano “Four Women” di Nina Simone. 

Quattro donne, tre realmente vissute ed una frutto della sua immaginazione. Quattro fiori e colori diversi: di ognuna il racconto, le conquiste e le battaglie, l’unicità in quell’essere ognuna a suo modo “in direzione contraria ed ostinata”, proprio come cantava De André. A condurre la narrazione un angelo-messaggero interpretato da Ettore Scarpa, il tutto con Tommaso Massimo Rotella alla regia, per uno spettacolo impreziosito dai costumi a cura di Alessandra Maregazzi, live electronics a cura di Antonio Gatti e suggestioni sensoriali, i copricapi realizzati da Doria1905 ed i profumi di Hilde Soliani.  

Per rendere omaggio al Monferrato e ai vini simbolo di questo territorio, lo spettacolo, solo per questa speciale data, è diventato “Quattro donne per quattro vini”, regalando al pubblico di Albugnano un’esperienza immersiva grazie alla bravura della sommelier Martina Doglio Cotto. Ogni donna è stata così associata ad un vino, come una quinta voce che ha descritto di ognuno non solo le note ma anche in qualche modo il carattere. 

Un susseguirsi così di emozioni, di storie che hanno emozionato e fatto il riflettere il pubblico, risuonando in ciascuno in modo diverso. Ma com’è nato tutto?

“D’esempio per me è stata una grande artista: Ileana Ghione - ci racconta Chiara Buratti ricordando l’esatto momento in cui ha capito che avrebbe voluto fare l’attrice - Quando ero piccolina andavo a teatro con i miei genitori, non capivo tutto e forse questa è anche la bellezza dell’arte e di un’età così giovane che si approccia ad essa. Avrò avuto all’incirca 10 anni: ero andata a vedere “Così è se vi pare”, uno spettacolo di Pirandello nel mio paese d’origine. Ad un certo, prima dello spettacolo, avvertii Ileana Ghione vicino a me: io ero seduta in platea e la sentii proprio camminare dal corridoio della platea, per poi salire sul palco. Quella volta per me non fu soltanto vedere per la prima volta in teatro sfondare la quarta parete, ma la cosa più forte fu stata l’aver incominciato a sentire la presenza di questa artista prima ancora di vederla come se, ed io credo che l’arte e l’energia facciano anche questo, Ileana Ghione avesse inondato l’aria prima ancora che con gli occhi si riuscisse a vederla. Ci sono persone che muovono l’aria prima ancora di iniziare a parlare e lei fece così.”

Da quel momento, la piccola Chiara ha iniziato ad inseguire il proprio sogno ed oggi, adulta, guarda a quei momenti con grande consapevolezza. Tante le interpretazioni nel corso della propria carriera, le vite sentite prima di tutto sulla propria pelle:

“Mi piacerebbe un giorno interpretare un uomo - ci condivide - una rockstar oppure anche uno scrittore come ad esempio Hemingway, che abbia però dentro anche una componente femminile. Poi dire componente maschile e componente femminile è riduttivo, non è che la forza sia prerogativa maschile e la delicatezza un qualcosa di esclusivamente femminile. Credo però che ognuno di noi, anche solo una volta nella vita dovrebbe interpretare un personaggio dell’altro sesso, per cambiare punto di vista, vedere cosa un altro occhio ed un altra testa possono vedere”.

Importante per Chiara Buratti è quella che lei stessa definisce “la strada maestra”, il significato in ciò che scegliamo di essere. L’arte non è soltanto professione, ma in primo luogo quella piccola, preziosissima scintilla nel cuore di ciascuno di noi. Come uno scrigno custode del desiderio, che ci invita alla profondità ed all’essenza:

“La felicità è un percorso - dice - una strada che magari non sai neanche dove ti porterà, ma che senti che devi percorrere. L’importante è che tu faccia qualcosa che ti faccia il più possibile avvicinare a quello che sei tu, nel modo più autentico. Un qualcosa che forse all’inizio non sai nemmeno di sapere, la strada maestra non è detto che la trovi a vent’anni, come il senso più autentico di te stesso. E magari fai errori, ci sono delusioni, inciampi e “note stonate”, di cui puoi anche scegliere di farne poi la tua caratteristica distintiva, positiva e peculiare, o magari no. L’importante è sapere che puoi trovare la tua strada non per forza da giovane, non per forza a vent’anni, ma magari dopo, a cinquant’anni per esempio. La felicità è quello che non ti aspetti, quello che non pensavi che ti arrivasse: è prenderne consapevolezza.”

Monferrato On Stage è giunto quest’anno per la prima volta ad Albugnano, non solo un festival musicale ma un esempio di sinergia territoriale in grado di coinvolgere ambienti diversi tra loro, legati da un filo conduttore da ricercare nella bellezza dei luoghi, nella qualità e nel prestigio dell’enogastronomia e della cultura musicale. L’edizione del 2026 è realizzata con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Asti, Città metropolitana di Torino e Provincia di Alessandria, in partnership con Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Alexala, Asti Agricoltura-Confagricoltura, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Vignaioli Piemontesi, Bosso Distillatori dal 1888, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Sistema Monferrato e Scatolificio Monterosa, Pistal Racing, Consorzio di Cocconato – Riviera del Monferrato ed Enoteca regionali di Ovada e del Monferrato, Enoteca Regionale dell'Albugnano – Riviera del Monferrato in collaborazione con Monferrato Excellence, Attiva mente, BMU Booking and Management, Meta e Fassa Bortolo.

 

Beatrice Condorelli

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