Dopo un'estate che ha portato il teatro di figura in diversi comuni di Langhe e Roero, il festival Burattinarte si avvia alla conclusione di questa edizione, con gli ultimi due spettacoli.
Si tratta di due appuntamenti molto diversi tra loro, ma accomunati dalla forza del racconto: da una parte la tradizione popolare tramandata oralmente, dall'altra il patrimonio simbolico e universale degli alberi.
Un finale che conferma ancora una volta la direzione del festival: quella di attraversare linguaggi, tecniche e immaginari differenti, rivolgendosi a un pubblico di tutte le età.
Giovedì 3 settembre a Castagnito con Storie di Toscana
Il primo appuntamento è in programma giovedì 3 settembre alle ore 21.00 al Baraccone di Castagnito, in via S. Sudario 5 a con Storie di Toscana di Habanera Teatro.
Ogni compagnia di teatro di figura, prima o poi, sente il desiderio di raccontare la propria terra. Per Habanera Teatro quella terra è la Toscana, con le sue fiabe popolari, i racconti tramandati nelle sere d'inverno davanti al camino o nelle notti d'estate trascorse all'aperto.
Un patrimonio orale che rischia oggi di andare perduto e che lo spettacolo restituisce con leggerezza, ironia e grande attenzione alla tradizione.
A guidare il pubblico sono Gianni Stento, figura dalla quale nascerà il celebre Stenterello, e il Grillo, pronipote del Grillo Parlante di Pinocchio. Insieme accompagnano gli spettatori attraverso due fiabe ambientate nella campagna toscana, tra una gallina più astuta di una volpe e un piccolo eroe capace di sconfiggere perfino un orco.
Burattini tradizionali, pupazzi animati, scenografie artigianali e una colonna sonora ispirata alla musica popolare toscana costruiscono uno spettacolo ricco di atmosfera e capace di coinvolgere bambini e adulti.
*In caso di pioggia lo spettacolo si terrà presso il Teatro Comunale di via Allerino.
Domenica 6 settembre a Novello con L'Albero
La chiusura della 32ª edizione è affidata a L'Albero della compagnia Il Cerchio Tondo, in programma domenica 6 settembre alle ore 18.00 in Piazza Vittorio Emanuele II a Novello.
Lo spettacolo prende spunto dai grandi alberi simbolici delle diverse culture per raccontare quanto, fin dall'antichità, gli alberi abbiano rappresentato un punto di incontro tra l'uomo e il mistero della natura.
Con la guida di un Merlo Parlante, il pubblico intraprende un viaggio tra miti, leggende e racconti che parlano di vita, morte, rinascita e del ciclo della natura.
Attraverso burattini a guanto, marionette, sagome animate, maschere e musica originale, la compagnia costruisce una narrazione visiva capace di parlare a tutti. Un racconto che invita a guardare agli alberi non solo come elementi del paesaggio, ma come simboli che da sempre accompagnano la storia dell'umanità e continuano a suggerire nuove domande sul nostro rapporto con il mondo naturale.
*In caso di pioggia l'evento si terrà presso la Sala Teatro Novelab, in via Salita Nizza 2.
Con questi due appuntamenti si conclude l'edizione 2026 di Burattinarte, che anche quest'anno ha attraversato il territorio con spettacoli dedicati a bambini, famiglie e appassionati di teatro di figura, confermando il festival come uno dei principali punti di riferimento italiani per questo linguaggio artistico.
Il programma completo e tutti gli aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale.














