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Cronaca | 06 agosto 2026, 11:25

Clavesana, avviso di fine indagine per undici persone: contestati falso, peculato e vendita illecita di terreni di proprietà del Comune

Conclusa l'operazione "Ri-deliberiamo" condotta dal Nipaaf dei Carabinieri Forestali di Cuneo. Sotto la lente della Procura cuneese la gestione del Municipio tra il 2017 e il 2024. Indagati ex amministratori comunali, liberi professionisti e acquirenti

Clavesana, avviso di fine indagine per undici persone: contestati falso, peculato e vendita illecita di terreni di proprietà del Comune

La Procura della Repubblica di Cuneo ha emesso l'avviso di conclusione delle indagini preliminari relative all'operazione "Ri-deliberiamo", condotta dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (Nipaaf) del Gruppo Carabinieri Forestale di Cuneo.

L’inchiesta vede coinvolte undici persone – tra cui ex amministratori del Comune di Clavesana in carica dal 2017 ai primi mesi del 2024, liberi professionisti e acquirenti – accusate a vario titolo di falsità materiale ed ideologica commessa da pubblico ufficiale, peculato, soppressione di atti e detenzione illecita di armi.

Le indagini, avviate nel mese di luglio 2024 su delega della Procura di Cuneo, hanno riguardato presunte irregolarità nelle procedure di alienazione di terreni di proprietà del Comune di Clavesana, venduti a soggetti esterni senza le prescritte procedure di evidenza pubblica.

"Gli approfonditi accertamenti – si legge in una nota diffusa dal Nipaaf – svolti nell’arco di due anni, consistenti in attività tecniche, perquisizioni e sequestri a carico degli indagati, presso gli uffici comunali, aziendali e le abitazioni, hanno portato alla luce profili di probabile responsabilità penale a carico degli stessi a supporto dell’ipotesi di reato iniziali. Infatti, nel corso delle operazioni il personale rinveniva presso l’abitazione di alcuni amministratori comunali, alcuni beni di proprietà del Comune di Clavesana come Pc portatili oltre a centinaia di atti in originale inerenti non soltanto il Comune di Clavesana, ma anche altri Comuni del Cuneese presso i quali il soggetto coinvolto prestava servizio, portando ad accertare anche la presenza di più documenti firmati in originale inerenti lo stesso oggetto ma con il corpo del testo diverso nelle due versioni. Per questi motivi, i dipendenti venivano deferiti all’autorità giudiziaria anche per i reati di peculato e soppressione, distruzione ed occultamento di atti. Inoltre, durante le perquisizioni, a carico di un ex amministratore comunale indagato, veniva accertata l’illecita detenzione di armi comuni da sparo per le quali militari procedevano al sequestro delle stesse ed alla denuncia del soggetto.

L’attività di perquisizione svolta presso gli uffici del Comune, consentiva il rinvenimento di un numero considerevole di atti quali deliberazioni e determinazioni configuranti reati di falso poiché redatti in bianco, privi di firme, protocolli, retrodatati o creati a posteriori al fine di regolarizzare difformità inerenti l’amministrazione comunale e la sua contabilità".

"L’articolata indagine – si conclude la nota – che ha visto i militari del Nipaaf impegnarsi per un considerevole periodo temporale rappresenta indubbiamente un esempio di rilevante importanza dell’attenzione che la Procura della Repubblica di Cuneo e l’Arma dei Carabinieri rivolgono affinché sia assicurata la correttezza e trasparenza delle procedure interne alle amministrazioni Comunali avendo quale fine ultimo la tutela degli interessi della collettività. In relazione al presente procedimento penale, si tiene a precisare che le indagini sono in corso di sviluppo, potendo emergere in futuro elementi di segno contrario rispetto a quelli sino ad ora raccolti, a favore quindi degli indagati, da presumersi innocenti sino a quando non sia pronunciata sentenza di condanna definitiva".

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