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Solidarietà | 03 agosto 2026, 13:02

Montagna senza barriere: il successo di Officina Monviso 2026, un progetto di socialità, inclusione e territorio [FOTO]

Il progetto ha trasformato i sentieri delle valli cuneesi e torinesi in un grande laboratorio di inclusione a cielo aperto

Si è concluso con un bilancio decisamente positivo il mese di luglio dedicato a Officina Monviso, il progetto che ha trasformato i sentieri delle valli cuneesi e torinesi in un grande laboratorio di inclusione a cielo aperto. Con un’affluenza costante che ha superato i 100 partecipanti per ogni tappa, arrivando a toccare il picco di 130 presenze durante la giornata di Crissolo, l’iniziativa ha dimostrato che la bellezza della montagna può e deve essere un’esperienza collettiva e inclusiva, capace di abbattere ogni barriera.

l progetto, guidato da Weco Impresa Sociale, poggia su una rete solida che da oltre dieci anni unisce servizi territoriali, persone volontarie, CAI e istituzioni. Un cammino reso possibile dal sostegno fondamentale della Fondazione CRC e dalla preziosa collaborazione con il festival Occit'amo, il cui contributo artistico e istituzionale ha arricchito l'esperienza di socialità. Dietro all'accessibilità dei percorsi e all'accompagnamento durante le escursioni di Officina Monviso 2026 c'è quindi il lavoro di tante persone e realtà diverse che si coordinano tra loro. Chi si occupa concretamente dell'organizzazione? Prima di tutto gli operatori e le operatrici dei servizi territoriali, che conoscono i partecipanti e valutano le loro capacità: sono loro a decidere quante persone di supporto servono per ogni uscita, così che nessuno resti senza aiuto lungo il cammino. Insieme a loro, le guide naturalistiche ed escursionistiche accompagnano i gruppi tappa dopo tappa, raccontando il territorio e tenendo d'occhio la sicurezza del percorso. Un ruolo fondamentale lo giocano anche le tante persone volontarie che si mettono a disposizione: tra queste ci sono i referenti locali, i gruppi, come quello delle ciaspole di Pinerolo, che hanno garantito aiuto pratico in tutte le uscite, e i soci delle sottosezioni CAI, come quelle di Dronero, Val Pellice, Pino Torinese che affiancano i gruppi mettendo a disposizione le jolette e la loro esperienza nella conoscenza del territorio. Tra i volontari un ringraziamento speciale al gruppo di persone che hanno dato vita a Officina Monviso e che da anni hanno avuto la costanza di portare avanti il progetto, mantenendo uno spirito collaborativo e genuino che ha permesso nel tempo di far crescere il progetto mantenendo un approccio alla montagna genuino e di rispetto reciproco.

Infine, ogni singola tappa viene studiata e preparata dagli enti organizzatori di riferimento — il Centro Diurno Le Nuvole, il CISS Pinerolese con le cooperative La Testarda e La Tarta Volante, o il Punto Rete Caselli e Tabasso, per citarne alcuni. Una delle scelte che caratterizza questo progetto è la presenza sistematica di un percorso alternativo più breve e accessibile, spesso praticabile anche con joelette o carrozzine, in modo che chiunque possa partecipare indipendentemente dalle proprie possibilità di movimento.

Ogni mercoledì di luglio è stato segnato da esperienze diverse animate da soggetti che hanno messo in campo competenze e passione:

- 8 Luglio, Valle Varaita (Melle): organizzata dal CD Le Nuvole di Saluzzo, la tappa prevedeva accoglienza con colazione preparata dall'Officina Antagonisti con le note delle musiciste del festival Occit’amo, che hanno accompagnato i passi dei camminatori fino alla Madonna della Betulla. Uno dei due percorsi prevedeva la visita all'Azienda Valverbe, che ha aperto le porte del proprio stabilimento e dei giardini botanici per visite guidate dedicate. La giornata è stata inoltre arricchita dalla distribuzione dei gadget ufficiali di questa edizione, delle bandane serigrafate realizzate dalla cooperativa sociale Proposta 80 nel laboratorio di Villa Luppo.

- 15 Luglio, Parco Montano di Rorà: giornata organizzata dai Gruppi Montagna del CISS Pinerolese, insieme alle cooperative La Testarda e La Tarta Volante e al CAI-UGET Val Pellice. La socialità è stata protagonista anche a pranzo, grazie alla Pro Loco di Rorà, che ha curato un pasto conviviale al Laghetto Orghen, punto di arrivo dei percorsi studiati dai volontari, di cui appositamente pensato per essere percorso con sia con le carrozzine che con jolette.

- 22 Luglio, Valle Grana (Pradleves): La tappa è stata organizzata dal Punto Rete Caselli e Tabasso (C.S.S.A. di Chieri) in collaborazione con la cooperativa EmotionALP, con partenza dal bar Abrì, lungo due percorsi di cui uno agibile con joelette su sentiero. Nel pomeriggio Daniela Mandrile ha guidato i tanti partecipanti a danzare sui ritmi delle musiche della tradizione occitana, che in Valle Grana è particolarmente viva.

 - 29 Luglio, Valle Po (Crissolo): ill gran finale non poteva che essere ai piedi del Re di Pietra, grazie all’organizzazione del CD Le Nuvole di Saluzzo e al patrocinio del Comune di Crissolo. Tra le borgate alpine e la conca del Ponte Riundin, i partecipanti hanno vissuto l'emozione di camminare dove nasce il Po, accompagnati da guide naturalistiche, dalla costante attenzione all'accessibilità dei tracciati e dalla musica di Silvia Mattiauda.

Il cammino di Officina Monviso prosegue anche dopo l’estate. La prima uscita in Valle Maira, inizialmente programmata per il 1° luglio, è stata rimandata a causa del maltempo e sarà ufficialmente riprogrammata in autunno. Proprio in autunno, oltre al recupero della prima uscita, si stanno organizzando altre attività: il progetto proporrà infatti altre due uscite speciali, che prevedono una due giorni al Rifugio Jumarre e una visita alla Cascina Paideia. Sarà un’altra bella occasione per continuare a vivere la montagna come spazio ideale per una società più accogliente e inclusiva. Per ulteriori informazioni officinamonviso@we.co.it

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