Quando Juliette Colbert, l'ultima marchesa Falletti di Barolo, trasformò il Castello in un luogo di cultura, incontro e innovazione, difficilmente avrebbe immaginato che, quasi due secoli dopo, quelle stesse sale sarebbero diventate uno dei luoghi simbolo del racconto del Barolo e della cultura del vino, accogliendo ogni anno visitatori provenienti da tutto il mondo. Sabato 8 agosto, il suo lascito tornerà a intrecciarsi con il presente in occasione de Le Notti del Vino, la manifestazione che trasformerà il borgo in un percorso tra degustazioni, osservazioni astronomiche, musica e suggestioni storiche.
Promossa dall'Associazione Nazionale Città del Vino e organizzata dalla Barolo & Castles Foundation, dal Comune di Barolo e dalla Pro Loco di Barolo, la manifestazione animerà il centro storico dalle 20.00 alle 24.00, proponendo un'esperienza che unisce il racconto del vino alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico del paese.
Protagonista della serata sarà ancora una volta il "Barolo di Barolo", raccontato direttamente dalle cantine e dalle aziende vitivinicole del paese nella cornice di piazza Falletti. Le degustazioni saranno accompagnate dal Prosciutto Crudo di Cuneo D.O.P., grazie alla collaborazione con il Consorzio di Tutela del Prosciutto Crudo di Cuneo, e dalla Toma di Murazzano DOP, proposta grazie alla collaborazione con l'Unione Montana Alta Langa e il Consorzio di Tutela del Formaggio Murazzano DOP, in un percorso dedicato alle eccellenze gastronomiche del territorio.
“Le Notti del Vino sono una delle occasioni in cui Barolo riesce a raccontarsi nella sua interezza. Le cantine escono dai luoghi della produzione per incontrare il pubblico nel cuore del paese, mentre il Castello e il WiMu contribuiscono a rendere la degustazione parte di un'esperienza più ampia. È una serata che valorizza ciò che siamo: una comunità che ha costruito la propria identità attorno al vino, alla storia e all'accoglienza”, spiega Fulvio Mazzocchi, sindaco di Barolo.
IL WIMU SI APRE ALLA NOTTE
Per l'occasione il WiMu – Museo del Vino prolungherà l'orario di apertura fino alla mezzanotte, con ultimo ingresso alle 23.00, offrendo ai visitatori la possibilità di vivere il Museo in un'atmosfera insolita e di affacciarsi dal Castello per osservare il cielo sopra le colline delle Langhe.
Grazie alla presenza dei telescopi dell'INAF – Osservatorio Astrofisico di Torino, il pubblico potrà esplorare la volta celeste accompagnato dagli esperti, mentre tornerà anche Castle Angels, l'escape room ambientata nel Castello, proposta in due turni, alle 20.00 e alle 21.30, esclusivamente su prenotazione.
Tra i momenti più suggestivi della serata ci sarà anche “Affida il tuo desiderio al cielo di Barolo”: ogni partecipante potrà scrivere un pensiero, un auspicio o un sogno su un biglietto da appendere ai rami dell'albero che domina la piazzetta del Castello, trasformandolo simbolicamente in un albero dei desideri.
Novità dell'edizione 2026 sarà la presenza delle figure in costume ottocentesco che accompagneranno i visitatori. Tra il fruscio delle sete, gli eleganti gesti di mani guantate e gli abiti storici restaurati con passione da Maria Clotilde Cattaneo, il Castello farà rivivere l'atmosfera dell'epoca della marchesa Juliette Colbert e del marito Carlo Tancredi, offrendo un viaggio nel tempo che si intreccia con il racconto del vino e della storia del borgo.
“Il WiMu nasce per raccontare il vino attraverso la storia, il paesaggio e le persone. Le Notti del Vino portano questo racconto fuori dalle sale del Museo e lo fanno dialogare con il Borgo, con le cantine e con il cielo d'agosto. L'apertura serale del Castello, le osservazioni astronomiche, Castle Angels e le figure in costume arricchiscono la degustazione con nuovi livelli di lettura, offrendo ai visitatori un modo originale di vivere Barolo”, aggiunge Liliana Allena, presidente della Barolo & Castles Foundation.
Ad accompagnare l'intera manifestazione sarà un intrattenimento musicale diffuso che renderà ancora più piacevole la passeggiata tra piazza Falletti, il Castello e le postazioni di degustazione.
“Questa manifestazione è possibile grazie alla collaborazione tra Comune, Barolo & Castles Foundation, WiMu, Pro Loco, cantine e tanti volontari. Ognuno mette a disposizione tempo e competenze per accogliere al meglio chi arriva a Barolo. C'è poi un valore aggiunto che rende la serata davvero particolare: in poche ore è possibile incontrare quasi tutti i produttori del paese riuniti nella stessa piazza, conoscere direttamente le loro storie e degustare interpretazioni diverse del Barolo nello stesso luogo in cui nasce”, osserva Italo Cabutto, presidente della Pro Loco di Barolo.
Per informazioni, per conoscere le diverse modalità di partecipazione e per prenotare la propria esperienza è possibile contattare il WiMu – Museo del Vino al numero 0173 386697 oppure scrivere all'indirizzo info@wimubarolo.it. La prenotazione è fortemente consigliata. In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà all'interno del Castello, nel Tempio dell’Enoturista.














