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Attualità | 25 luglio 2026, 08:41

Il Premio Giornalistico del Roero 2026 regala emozioni a Santo Stefano Roero

La 39ª edizione si è chiusa il 24 luglio al Palarocche con la proclamazione dei vincitori

In foto i protagonisti del Premio Giornalistico del Roero 2026

In foto i protagonisti del Premio Giornalistico del Roero 2026

Anche quest'anno il Premio Giornalistico del Roero ha regalato emozioni, in un Palarocche sold out per acclamare ed ascoltare i nomi dei vincitori della 39ª edizione, che si è svolta venerdì 24 luglio a Santo Stefano Roero.

Dopo i saluti del patron dell'Associazione Premio Giornalistico del Roero, Giovanni Negro e del presidente della giuria Gian Mario Ricciardi, giornalista di lungo corso e già direttore della Tgr Piemonte, sono intervenute le autorità civili, i rappresentanti degli enti di promozione del territorio e dei vari sponsor, oltre naturalmente ai primi cittadini arrivati da buona parte del Roero, delle Langhe e del Monferrato.

I vincitori sono stati proclamati nel corso della cerimonia condotta dai giornalisti Beppe Rovera e Silvia Gullino, per un'edizione che ha visto in concorso articoli e servizi pubblicati su quotidiani, settimanali, mensili, riviste tecniche e trasmissioni radiofoniche e televisive, sistemi telematici e siti web, editi in Italia e all'estero, pubblicati dal 1° giugno 2025 al 31 maggio 2026.

Nell'affascinante cornice di rocche, boschi, il primo premio per articoli usciti all'estero va ad una grande esperta di turismo Carolyn Hetke che parla del Roero e delle sue grandi eccellenze in Canada. Ed è anche un segnale "politico". Di fronte alle difficoltà create da Donald Trump ai vini e agli altri prodotti italiani, quelli delle colline della sinistra Tanaro rispondono, affiancando a quello degli Stati Uniti un altro mercato non meno importante. A lei si affianca l'inedito premio ad un blog americano e più precisamente a Elaine Luxton di Drink In Life.

In realtà questo messaggio è rafforzato da uno dei premi del settore nazionale: quello del vicedirettore de La Stampa Giuseppe Bottero che, a 25 anni dalla scomparsa di Matteo Correggia e con le parole del figlio Giovanni indica, con lo stesso coraggio pionieristico del papà, l'Australia e nuovi mercati.

Ecco la risposta alla crisi data dal Roero, che continua con i riconoscimenti a Valentina Bisti, che sul Tg1 racconta la cerca del tartufo tra le colline roerine e l'analisi di Mattias Pasquero per i suoi suggerimenti su ciò che ancora si può fare "per fare di più".

Nei premi ai giornali locali ci sono tutte le grandi eccellenze del Roero: le tinche che sposano il riso con Silvia Gullino de Il Nuovo Braidese, Targatocn e La voce di Alba; i Tabui nei racconti di Terraverde di Claudio Calorio su Telecupole; la storia e le usanze negli articoli di Giovanni Foresti di Bra Oggi e poi Gianni Gallino de La Roa, il suono delle conchiglie nel servizio di Marco Procopio e Beppe Cogno della Rai TGR Piemonte.

Un premio particolare è andato a Roberto Cerrato per tutte le iniziative messe in campo e realizzate con libri e riviste per far conoscere un gran bel pezzo del Piemonte.

Tanta la soddisfazione del patron Giovanni Negro nel premiare i giornalisti che si sono distinti in maniera unica, valorizzando il territorio roerino, attraverso un evento che ha riunito esponenti della politica, della cultura e anche della tradizione, vista la presenza di una quota della Confraternita della salsiccia di Bra.

Alla fine, foto di gruppo con tutti i protagonisti, l'aper-arneis, la cena a base di eccellenze locali e l'arrivederci alla 40ª edizione. Il sogno partito nel 1987 da Sant'Anna di Monteu Roero continua.

Redazione

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