Domenica 26 luglio alle ore 16, il Voxonus Quartet presenterà il concerto “Conversazioni a Parigi: Bruni, Cambini e il giovane Mozart” nella splendida cornice dell’abbazia superiore della Certosa Di Pesio.
Il Voxonus Festival torna quindi alla Certosa di Pesio, grazie alla collaborazione pluriennale con i Missionari della Consolata, presenti alla Certosa dal 1934.
Protagonista del concerto sarà il quartetto d'archi, spesso definito il più perfetto degli strumenti musicali: uno “strumento a sedici corde” formato da due violini, viola e violoncello, nel quale ogni voce contribuisce alla costruzione di un dialogo equilibrato e raffinato. Fu proprio nella seconda metà del Settecento che questa formazione si impose come la più alta espressione della musica da camera, trasformandosi in un luogo privilegiato di confronto artistico e intellettuale.
Il programma conduce il pubblico nella Parigi di fine Settecento, una delle grandi capitali culturali europee, attraverso le opere di Antonio Bartolomeo Bruni, Giuseppe Maria Cambini e Wolfgang Amadeus Mozart. Tre figure diverse ma accomunate da un legame con l'ambiente musicale francese, crocevia di idee, stili e innovazioni.
Ad aprire il concerto saranno due quartetti di Antonio Bartolomeo Bruni, compositore nato a Cuneo nel 1757 e protagonista della vita musicale parigina. I Quartetti n. 2 in la maggiore e n. 3 in re maggiore, tratti dal Libro VII, testimoniano la capacità di Bruni di unire l'eleganza della tradizione italiana al gusto brillante e raffinato della capitale francese.
Seguirà il Quartetto VI in re minore dell'Op. 29 di Giuseppe Maria Cambini, musicista livornese che conquistò il pubblico parigino diventando uno dei più celebri autori di musica da camera del suo tempo. La forza espressiva e il carattere drammatico di questa pagina rivelano una sensibilità sorprendentemente moderna e una scrittura ricca di tensione e dinamismo.
La conclusione sarà affidata al Quartetto n. 12 in si bemolle maggiore K 172 di Wolfgang Amadeus Mozart, composto nel 1773. Pur appartenendo alla produzione giovanile del compositore salisburghese, il lavoro manifesta già una straordinaria maturità e una sorprendente ricchezza inventiva. Nelle sue pagine il dialogo tra gli strumenti raggiunge una naturalezza e una profondità che preannunciano il genio del Mozart maturo.
L'esecuzione sarà affidata al Voxonus Quartet, formato da Maurizio Cadossi e Paolo Costanzo, violini, Claudio Gilio, viola, e Alberto Pisani, violoncello. Musicisti da anni impegnati nella ricerca e nella valorizzazione del repertorio storico, interpreteranno un programma che racconta uno dei momenti più affascinanti della storia della musica europea, quando il quartetto d'archi divenne il simbolo di una nuova idea di dialogo musicale.
Il Voxonus Quartet è al centro del progetto CERQUI – Centro di Ricerca per la Letteratura Quartettistica Italiana del periodo barocco e neoclassico, dedicato alla riscoperta, allo studio e alla valorizzazione del repertorio quartettistico italiano tra età barocca e classicismo. Il progetto si avvale della collaborazione di alcuni tra i più importanti musicologi italiani, conservatori e università italiane ed estere, in un’ampia rete di ricerca e formazione che integra attività scientifica ed esecuzione musicale.
Il Voxonus Quartet propone esecuzioni storicamente informate su strumenti storici, secondo una prassi esecutiva filologicamente coerente con il repertorio affrontato, contribuendo alla restituzione del suono originale della musica del Settecento.
Il Voxonus Festival alla Certosa di Pesio è reso possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Piemonte e delle Fondazioni CRT e CRC.
Il concerto è ad ingresso gratuito con oblazione volontaria. Informazioni e prenotazioni al numero 340.6172142 (WhatsApp) o scrivendo a info@orchestrasavona.it oppure consultando il sito dell’Orchestra Sinfonica di Savona orchestrasavona.it.















