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Attualità | 17 luglio 2026, 16:57

Due anni senza Anisa, il ricordo dei genitori: "Tu vivi in ogni nostro sguardo"

Il 17 luglio 2024 la tragedia al Bioparco Acquaviva di Caraglio. La famiglia continua a chiedere "verità e giustizia"

Due anni senza Anisa, il ricordo dei genitori: "Tu vivi in ogni nostro sguardo"

Due anni senza Anisa. Due anni da quel 17 luglio 2024 che ha cambiato per sempre la vita di una famiglia e segnato profondamente l’intera comunità.

Nel secondo anniversario della morte della piccola Anisa Murati, annegata al Bioparco Acquaviva di Caraglio mentre partecipava a una gita dell’Estate Ragazzi della parrocchia di Demonte, i genitori affidano ai ricordi e a poche, struggenti parole il dolore di un’assenza che continua a farsi sentire ogni giorno.

"Il 17 luglio 2024, mercoledì mattina, ti sei svegliata presto per salutare il papà prima che andasse al lavoro. Lo hai abbracciato forte, fortissimo. Poi mi hai detto: “Mamma, sono sempre la tua principessa, vero?” E io ti ho risposto: “Tu sarai sempre la mia regina”",  scrivono mamma e papà.

Ricordi semplici, custoditi come un prezioso tesoro. "Quello è stato l’ultimo abbraccio che hai dato a Omar. È stata anche l’ultima volta che Samu ti ha vista sul pullman, tutta sorridente. E ancora, mi dicevi: “Mamma, quando sarò grande diventerò una dottoressa e tu non diventerai mai vecchia” ". 

Nel loro messaggio riaffiorano i gesti quotidiani di una bambina piena di vita. "A casa ti piaceva tantissimo disegnare. L’ultimo disegno che hai fatto era una luna. Non stavi mai ferma: ballavi anche quando ti accompagnavo a scuola. Eri proprio come una farfalla".

Un dolore che il tempo non è riuscito ad attenuare. "Tu vivi in ogni nostro sguardo, dentro ognuno di noi. Il dolore per la tua assenza non avrà mai una fine: è come un libro la cui storia non finisce mai".

Accanto al ricordo resta anche l’attesa di una risposta da parte della giustizia. "Noi, i tuoi genitori, chiediamo soltanto giustizia e la verità".

Sul fronte giudiziario, l’inchiesta della Procura di Cuneo è approdata alla fase dell’udienza preliminare. Il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio di sei persone, a vario titolo ritenute responsabili della tragedia: il gestore del biolago, il parroco di Demonte, due animatrici del centro estivo, il responsabile dell’Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Caraglio e il direttore dei lavori e progettista del Bioparco.

L’ipotesi di reato contestata è quella di omicidio colposo; per due degli indagati si aggiunge anche l’accusa di falso in atto pubblico. L’udienza, che avrebbe dovuto tenersi nelle scorse settimane davanti al gup Alberto Boetti, è stata rinviata al prossimo 24 settembre a causa del legittimo impedimento di uno dei difensori.

A distanza di due anni, mentre il procedimento giudiziario prosegue il suo corso, restano il ricordo di una bambina descritta dai suoi familiari come solare e piena di sogni e una domanda che attende ancora una risposta. Una risposta che i genitori, assistiti dall'avvocato Noemi Mallone, continuano a chiedere: verità e giustizia per Anisa.

CharB.

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