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Cronaca | 10 luglio 2026, 17:19

Mancato rispetto della normativa antincendio e irregolarità sulle emissioni: azienda dell’indotto automotive sanzionata dalla Polizia Stradale

La verifica nei confronti di un’attività con sede tra Racconigi e Barge. Disposti tre giorni di chiusura e una multa superiore ai 5mila euro

Una non corretta manutenzione degli estintori, tra le irregolarità emerse dai controlli (Foto Bullkim - Pixabay)

Una non corretta manutenzione degli estintori, tra le irregolarità emerse dai controlli (Foto Bullkim - Pixabay)

Un controllo a sorpresa effettuato nei giorni scorsi dalla Polizia Stradale di Cuneo ha portato alla luce una serie di irregolarità in uno stabilimento proprietà di un’azienda con sede nella zona compresa tra Racconigi e Barge, specializzata in lavorazioni meccaniche conto terzi nell’indotto automotive.

L’intervento, mirato alla verifica delle dotazioni antincendio, dei registri ambientali e delle emissioni in atmosfera, ha evidenziato criticità tali da comportare una sanzione amministrativa e la sospensione temporanea dell’attività, per una durata di tre giorni.

Durante l’ispezione, gli agenti della Polstrada, che hanno competenza nei controlli per alcuni ambiti industriali, hanno controllato filtri, emissioni di gas e omologazioni varie. Hanno riscontrato che diverse apparecchiature antincendio non erano conformi alle verifiche previste dalla normativa vigente. In particolare, alcuni estintori risultavano privi di manutenzione da oltre cinque anni: l’ultimo controllo registrato risaliva infatti al 2019. Una mancanza grave, soprattutto in un contesto produttivo dove la presenza di vernici, solventi e macchinari espone a rischi elevati.

La normativa impone verifiche periodiche obbligatorie, con cadenza semestrale o annuale a seconda delle tipologie di dispositivi. L’assenza di manutenzione rende gli estintori potenzialmente inutilizzabili in caso di emergenza, compromettendo la sicurezza dei lavoratori e dell’intero stabilimento.

Le irregolarità non si sono limitate alla sicurezza antincendio. La cabina di verniciatura è risultata non conforme alle prescrizioni sulle emissioni in atmosfera: mancavano controlli aggiornati e non era stato presentato il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (Mud), obbligatorio per le imprese che producono rifiuti speciali. Ancora più grave, l’azienda non risultava iscritta al Rentri, il nuovo Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti, entrato in vigore per garantire monitoraggio e trasparenza nella gestione dei materiali di scarto. Una procedura obbligatoria, ma evidentemente sottovalutata e mai attivata.

Alla luce delle violazioni riscontrate, è stata inflitta una multa superiore ai 5.000 euro e disposta la chiusura temporanea dello stabilimento per tre giorni, tempo necessario per ripristinare gli impianti antincendio e avviare le procedure ambientali mancanti.

La sospensione è stata motivata dalla necessità di garantire condizioni minime di sicurezza per i lavoratori e di riportare l’azienda in conformità con le normative ambientali e antincendio.

L’episodio rappresenta un campanello d’allarme per l’intero settore e, più in generale, per le piccole e medie imprese del territorio. La sicurezza e la gestione ambientale non possono essere considerate adempimenti secondari: sono elementi strutturali dell’attività d’impresa e, se trascurati, espongono a rischi economici, operativi e reputazionali. La provincia di Cuneo, con la sua forte vocazione manifatturiera, è chiamata a mantenere standard elevati, soprattutto in un momento storico in cui la competitività passa anche attraverso la conformità normativa, la sostenibilità e la tutela dei lavoratori.

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