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Agricoltura | 02 luglio 2026, 16:38

Caldo, Coldiretti Cuneo: "Servono invasi che garantiscano acqua a cittadini e agricoltura"

Con precipitazioni in calo e deficit idrico diffuso, richiesti interventi concreti per tutelare produzioni agricole e territorio

Caldo, Coldiretti Cuneo: "Servono invasi che garantiscano acqua a cittadini e agricoltura"

L'acqua è la più grande infrastruttura strategica del nostro Paese. È una risorsa che genera sviluppo, produce energia, garantisce cibo, tutela il territorio e rappresenta un presidio di pace. È quanto ha affermato Coldiretti Cuneo in occasione dell'assemblea nazionale di Anbi, a Roma.

Le precipitazioni medie nella nostra regione, a maggio, sono state di circa 70 mm, pari al 44% in meno rispetto alla media del periodo, secondo i dati Arpa. Tutta la regione è stata caratterizzata da un deficit pluviometrico, aggravato dal fatto che l'acqua non viene trattenuta.

"Di fronte all'avanzare della siccità e della desertificazione non possiamo più permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorità sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantità inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacità di accumulo e garantire l'autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilità delle opere già progettate", dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.

"Siamo ancora privi di una politica finalizzata a migliorare la capacità di stoccaggio dell'acqua e a ridurre, parallelamente, la percentuale di dispersione, nonostante si parli di un piano di micro invasi da anni ormai. Anche in periodi di stress idrico va garantita la disponibilità di acqua per assicurare la produzione agroalimentare in un momento, oltretutto, già molto delicato per gli sconvolgimenti di mercato e i costi di produzione schizzati in alto. Per questo è necessario attivare un'azione puntuale di monitoraggio, adottando anche misure straordinarie per incrementare la disponibilità irrigua e renderne possibile l'utilizzo, creando i presupposti per contenere il rischio di gravi ripercussioni sulle produzioni agricole e sull'ambiente", aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.

cs

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