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Attualità | 28 giugno 2026, 15:21

Caldo record e allerta temporali nel Cuneese: oggi il picco dell'afa, dal pomeriggio rischio nubifragi e grandine

Arpa Piemonte ha diramato l'allerta gialla per la pianura e diverse vallate della Granda. Temperature ancora da bollino rosso, poi da martedì è atteso un sensibile calo

Caldo record e allerta temporali nel Cuneese: oggi il picco dell'afa, dal pomeriggio rischio nubifragi e grandine

Dopo quella di ieri, la provincia di Cuneo vive oggi un'altra giornata critica per l'ondata di caldo che sta interessando il Piemonte e gran parte dell'Italia. Secondo il bollettino di Arpa Piemonte, il Cuneese è interessato da un livello 3 di disagio bioclimatico, il massimo previsto, con temperature massime fino a 36 gradi e valori percepiti ancora più elevati, tra i 38 e i 39 gradi, che persistono ormai da 12 giorni consecutivi. Condizione che secondo l'ultimo bollettino si ripresenterà ancora domani per poi attenuarsi da martedì, abbassando il livello a 2, con temperature massime fino a 31 gradi (percepiti 33).

A complicare il quadro è l'arrivo dell'instabilità atmosferica. Dalle ore 13 di oggi, domenica 28 giugno, è infatti in vigore l'allerta gialla per temporali sul Piemonte occidentale, che interessa anche la pianura cuneese e le valli Varaita, Maira, Stura, Po e Tanaro.

Secondo le previsioni di Arpa, i primi rovesci e temporali si svilupperanno dalle ore centrali della giornata sulla fascia alpina e pedemontana per poi estendersi alle pianure. I fenomeni potranno risultare localmente intensi, accompagnati da forti raffiche di vento, intensa attività elettrica e locali grandinate.

Le condizioni di instabilità proseguiranno anche nella giornata di lunedì, con nuovi rovesci e temporali soprattutto tra Cuneese, Torinese, Canavese e Monferrato.

La buona notizia riguarda invece le temperature: dopo il picco odierno, il caldo inizierà gradualmente ad attenuarsi già da lunedì, con un calo più deciso atteso da martedì, quando anche nel Cuneese il livello di disagio bioclimatico dovrebbe diminuire, segnando la fine della fase più intensa dell'ondata di calore.

Sara Aschero

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