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Attualità | 26 giugno 2026, 15:20

Valle Bormida, confronto pubblico su ex Acna e termovalorizzatore

Ampia partecipazione ad Acqui Terme: territori uniti nel no agli impianti e richiesta di scelte condivise per il futuro

L’intervento di Roberto Bodrito, consigliere del Presidente della Provincia per la realtà della valle Bormida, durante l’incontro pubblico di Acqui Terme

L’intervento di Roberto Bodrito, consigliere del Presidente della Provincia per la realtà della valle Bormida, durante l’incontro pubblico di Acqui Terme

Un’ampia partecipazione di cittadini, amministratori e rappresentanti del territorio ha caratterizzato l’incontro pubblico dedicato ai temi della bonifica dell’ex Acna e all’ipotesi di realizzazione di un termovalorizzatore, che si è svolto nella serata di giovedì 25 giugno nella sala ex Kaimano ad Acqui Terme.

All’appuntamento ha preso parte anche il già sindaco di Cortemilia Roberto Bodrito, consigliere del Presidente della Provincia per la realtà della valle Bormida, intervenuto per fare il punto sul lavoro svolto nell’ultimo anno e sull’impegno portato avanti dalla Provincia sul tema.

L’iniziativa, promossa da un gruppo di comitati attivi nell’area della valle Bormida, rappresenta il primo momento di confronto organizzato nel territorio alessandrino dopo analoghi incontri tenuti nei mesi scorsi tra Piemonte e Liguria, tra cui quelli di Cairo Montenotte e Cortemilia. Alla serata era presente anche l’amministrazione comunale di Acqui Terme.

Nel corso del suo intervento, Bodrito ha ricordato come la Provincia di Cuneo segua con attenzione l’evoluzione della vicenda da oltre un anno, da quando è stato nominato delegato presso l’Osservatorio, sottolineando il ruolo attivo del presidente Luca Robaldo nell’avviare fin da subito un percorso strutturato di interlocuzione, anche in raccordo con la Provincia di Savona.

È stata ribadita la posizione condivisa dai territori della valle Bormida piemontese, dove tutti i Comuni hanno approvato deliberazioni di contrarietà alla realizzazione di un impianto di termovalorizzazione sia a Cengio sia a Cairo Montenotte. Analoga posizione è stata espressa anche dall’Unione Montana Alta Langa e da altri enti del territorio, in un percorso che ha coinvolto progressivamente anche le organizzazioni professionali del mondo agricolo (Cia, Coldiretti e Confagricoltura) e commerciale (l’Associazione Commercianti Albesi) e, più recentemente, l’Unione dei Comuni delle Langhe e del Barolo.

Un’azione di sensibilizzazione ampia e partecipata che prosegue in queste settimane, anche alla luce delle prossime scadenze legate alla procedura, tra cui quella prevista il 30 giugno, quando saranno resi noti i soggetti e i siti candidati alla realizzazione dell’impianto.

Nel suo intervento, Bodrito ha inoltre richiamato il peso ambientale già sostenuto dalla valle Bormida nel corso della sua storia, a partire dalle vicende legate agli scarichi dell’ex Acna di Cengio, sottolineando l’importanza di una valutazione attenta e condivisa per il futuro del territorio.

Due, in particolare, gli auspici evidenziati: da un lato che le scelte sul progetto non vengano condizionate da logiche politiche estranee al territorio, ma si fondino sulla tutela ambientale e sulle esigenze delle comunità locali; dall’altro che la rete di collaborazione e confronto costruita negli ultimi mesi non si limiti ad esprimere contrarietà a progetti specifici (prima della questione del temovalorizzatore, un’analoga levata di scudi si era verfificata per il progetto del parco eolico denominato “Monte Cerchio” tra i comuni di Saliceto, Cairo Montenotte e Cengio), ma possa trasformarsi in un’opportunità per programmare in modo condiviso lo sviluppo della valle Bormida, valorizzando il percorso di rilancio già in atto.

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