La Sinistra Tanaro si conferma un territorio unito e capace di fare sinergia. La riprova nel numero di sindaci e amministratori che ieri mattina, 16 giugno, ha affollato il salone degli stemmi nel castello di Magliano Alfieri per conoscere i contenuti del progetto che ha preso il nome di "Rod". L’acronimo sta "Roero Road Destination" e indica la serie di iniziative che vedranno questo angolo di Basso Piemonte continuare a scommettere su un turismo fortemente collegato alle attività all’aria aperta: su tutte biking, trekking e hicking.
Una tendenza consolidata, va detto, che nel post pandemia ha preso piede ovunque e che da allora caratterizza una crescita del turismo di casa nostra che in anni recenti, complice anche il riconoscimento Unesco del 2012, ha visto le stagioni primaverile ed estiva rivaleggiare con quella autunnale in quanto ad arrivi e presenze.
In questo contesto si inserisce l’iniziativa con la quale i 23 Comuni che fanno parte dell’Associazione Sindaci del Roero – nell’elenco rientra anche l’astigiana Cisterna –, hanno unito le forze partecipando con successo al bando "Start" della Fondazione Crc.
Ai 500mila euro ottenuti dall’ente bancario si sono aggiunti i 200mila euro ottenuti dalla Regione tramite i fondi di coesione mentre un terzo stock di fondi potrebbe arrivare grazie a un finanziamento Interreg al quale ha partecipato il Comune di Canale. Individuato l’Ecomuseo Rocche del Roero quale capofila del progetto, hanno quindi coinvolto l’Atl Langhe Monferrato Roero e pure l’Asl Cn2, interessata dall’iniziativa per le positive ricadute che la stessa promette anche in termini di buone pratiche e salute dei residenti.
A Magliano"Il Roero ti deve parlare" è stato così il momento di presentazione e condivisione – "il primo mattone", per usare le parole del presidente dell’Ecomuseo Andrea Cauda, già sindaco di Montà e rappresentante della Sinistra Tanaro nel Cda dell’ente turismo albese – di un’iniziativa che nei prossimi tre anni impegnerà il territorio "sulla spinta arrivata dai sindaci e in special modo dalla nuova tornata di amministratori insediatasi due anni fa, che ci hanno invogliato invogliati a spingere ancora di più sull’outdoor come su un ambito per il quale è fondamentale lavorare".
[Andrea Cauda, presidente dell'Ecomuseo delle Rocche del Roero]
Argomenti confermati dalla maglianese Giulia Adriano, cui è toccato fare gli onori di casa, e soprattutto dal canalese Enrico Faccenda, presidente del sodalizio tra primi cittadini, che ha ripercorso la genesi del progetto nato "dalla comune volontà di concentrare le energie su due o tre progetti più promettenti e di farlo superando i particolarismi".
[Giulia Adriano, sindaca di Magliano Alfieri]
[Enrico Faccenda, sindaco di Canale]
"Il Roero alza la voce e lancia una sfida in sana competizione cooperativa a Langhe e Monferrato – si è congratulato il presidente dell’Ente Turismo Mariano Rabino –. Un territorio unico, che insieme considerato eguaglia la popolazione di Alba e Bra sommate e che facendo squadra dà una bella lezione, a significare che l’unione fa la forza", che l’energia di molti su pochi progetti promette migliori risultati di risorse suddivisi in mille rivoli.
[Mariano Rabino, presidente Atl]
[Mario Canova, consigliere della Fondazione Crc]
Se il consigliere di amministrazione della Fondazione Crc Mario Canova ha applaudito alle potenzialità di un progetto capace di classificarsi quarto su 76 candidati al bando Start, il direttore Atl Bruno Bertero ha poi spiegato perché l’outdoor può essere la chiave decisiva per accrescere lo sviluppo di turismo che sulle colline Unesco ha mandato in archivio l’anno con incrementi di arrivi e presenze in doppia cifra.
[Bruno Bertero, direttore Atl]
"Nelle nostre strutture ricettive gli arrivi del secondo quadrimestre sono cresciuti di un oltre un quarto in pochi anni – ha spiegato –. Maggio, giugno e luglio che ne contano il maggiore numero, con turisti la cui permanenza media è però pari a 3 notti, contro le 1,5 dell’autunno. I visitatori vengono qui per l’enogastronomia, ma cercano comunque cose da fare e quasi sempre all’aperto. Il mercato del turismo outdoor è molto cresciuto in tutta Europa, negli ultimi cinque anni, ma la Francia vanta il triplo delle presenze di un’Italia nella quale il 45% di queste sono nel Nord Italia e nella quale il Piemonte arriva soltanto dopo Veneto, Toscana, Lombardia e Alto Adige, mentre siamo ottavi se guardiamo la spesa pro capite del visitatore".
"Cosa significano questi numeri – si è chiesto Bertero –? Significa che abbiamo un prateria sulla quale investire e con la quale consolidare la crescita. In questo ambito il turismo legato al mondo del bike si presenta quale quello più promettente e dalla più alta spesa pro capite".
A Fabio Rinaldi di Anima, società scelta per l’attuazione del progetto, è toccato entrare nel merito di quanto verrà realizzato in tre anni nei quali si vuole "capitalizzare quanto fatto nei precedenti quindici, un arco di tempo nel quale molto si è già investito in questa direzione". Lo si farà lavorando all’ottimizzazione e valorizzazione degli itinerari e della mappatura esistente, sulla sentieristica ma anche sulla creazione di una rete digitale telematica, per offrire opportunità di attività rivolte da un lato a "camminatori, famiglie, amanti del trekking lento" e dall’altro "a ciclisti tecnici (gravel, e-mtb), cicloturisti e mercato sportivo internazionale".
Tra gli obiettivi quello di un posizionamento internazionale che consenta al Roero di diventare "una meta leggibile e vendibile dai grandi buyer internazionali".
[Fabio Rinaldi con Ilenia Colucci di Love Langhe]
In particolare, saranno tre, distribuite tra il 2026 e il 2028, le fasi in cui si svolgeranno le azioni mirate al potenziamento e alla comunicazione dell’offerta outdoor del Roero. Il primo passo, a settembre, sarà il lancio del portale roerooutdoor.it. Il sito web dialogherà con le piattaforme komoot.com – verticale sul tema outdoor – e di destinazione turistica visitlmr.it per un’esperienza di navigazione completa. Sempre nella prima fase, la creazione della "brand identity", l’ascolto del territorio e la progettazione partecipata del prodotto turistico insieme con l’Atl Langhe Monferrato Roero e le istituzioni locali. La seconda fase sarà invece dedicata alla costruzione di una segnaletica sentieristica unificata e alla costruzione di un’offerta outdoor coordinata dal punto di visita visivo e digitale. Commercializzazione dell’offerta attraverso il Club di Prodotto Rod, raccolta dati e modellizzazione si svolgeranno infine nel terzo anno di progetto. Inoltre, in collaborazione con Love Roero, il ramo locale di Love Langhe, operatore privato dalla solida esperienza e competenza in campo turistico che si occupa della creazione di itinerari, esperienze ed eventi su misura.



























