Il Parlamento Europeo ha approvato la riforma del regolamento sull'Organizzazione comune dei mercati agricoli (Ocm) per rafforzare la posizione contrattuale degli agricoltori nella filiera.
Il testo introduce la definizione del termine "carne" come "parti commestibili di animali", specificando dunque che nomi come 'bistecca', 'filetto' o 'costolette' debbano applicarsi solo ai prodotti contenenti carne ed escludere quelli coltivati in laboratorio o a base vegetale ad esclusione dei “veggie burger”, che sono stati infine esclusi dal divieto.
Un’altra modifica rende obbligatori i contratti scritti tra agricoltori e acquirenti, includendo anche una clausola di revisione, per garantire che i contratti a lungo termine tengano conto "dell'andamento del mercato, delle fluttuazioni dei costi e delle condizioni economiche" e gli Stati membri dovranno pubblicare online i criteri di riferimento negli accordi contrattuali, potendo fornire sostegno alle OP nell’ambito degli interventi settoriali della Pac.
"Accolgo con soddisfazione il risultato raggiunto in sede europea nell'ambito della revisione dell'Organizzazione Comune dei Mercati Agricoli (OCM), che rafforza la tutela delle produzioni agroalimentari e introduce maggiore chiarezza nell'utilizzo delle denominazioni, in particolare nel settore della carne. La scelta di riservare specifiche denominazioni della carne ai soli prodotti di origine animale e di escluderne l'utilizzo per prodotti ottenuti da colture cellulari o altre produzioni alternative rappresenta un importante passo avanti nella difesa della trasparenza verso i consumatori e nella valorizzazione del lavoro degli agricoltori europei. Molto importante anche il passaggio legato agli accordi di filiera per una maggiore tutela delle aziende agricole nel mercato dove spesso sono anelli deboli con scarse tutele. È un orientamento che va nella stessa direzione perseguita con determinazione dal Governo guidato da Giorgia Meloni, che ha fatto della tutela delle nostre produzioni agricole, della qualità alimentare e della corretta informazione ai cittadini una priorità politica, anticipando in molti casi un dibattito che oggi trova sempre maggiore attenzione anche a livello europeo. Desidero inoltre sottolineare il ruolo svolto dagli europarlamentari del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei e di Fratelli d'Italia, che hanno sostenuto con coerenza la necessità di migliorare i rapporti nelle filiere e contrastare fenomeni di meat sounding e ogni forma di comunicazione potenzialmente fuorviante per i consumatori”, sottolinea il Consigliere Regionale Claudio Sacchetto.














