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Politica | 16 giugno 2026, 10:43

“Ciclone Vannacci”, spina nel fianco del centrodestra anche in provincia di Cuneo

Galvanizzati dall’assemblea costituente romana di sabato, i “futuristi” hanno in animo di disseminare di mine i percorsi di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia. Nel pacchetto della loro offensiva pure il Patto Civico a proposito della ventilata lista unitaria per le provinciali d’autunno

Beppe Lauria e Vannacci

Beppe Lauria e Vannacci

Il “ciclone Vannacci” è destinato, con tutta probabilità, ad avere conseguenze sui rapporti di forza nel centrodestra cuneese a partire dalle amministrative della prossima primavera e, a seguire, alle politiche nazionali.

L’assemblea costituente romana di Futuro Nazionale, questo il nome che l’ex generale della Folgore ha voluto per il suo nuovo partito, ha visto la presenza sabato nella capitale di una nutrita rappresentanza dalla Granda. 

Sono entrati a far parte dell’assemblea nazionale Beppe Lauria, consigliere comunale di opposizione a Cuneo, già assessore provinciale, e Tiziana Airaldi, consigliere comunale a Fossano.

Giovanni Seia di Cavallermaggiore, aderente al nuovo soggetto, personaggio di simpatie monarchiche, ci ha chiesto di precisare che si tratta di “nomine”e non di “elezioni”, che riguardano l’assemblea e non la direzione (come erroneamente riportato nel comunicato stampa ufficiale), che ha tutt’altro peso.

Una puntualizzazione che lascia intravedere come qualche malumore interno cominci a serpeggiare.

Il partito della destra radicale dell’ex generale, reso celebre dal suo libro “Il mondo al contrario”, sta prendendo piede un po’ ovunque in provincia, dove il numero dei tesserati ha già superato le mille unità.

A farne le spese sembrano essere tutti e tre i partiti di centrodestra, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, nonostante siano i primi due i più esposti per evidenti ragioni.

La Lega perché sta attraversando una fase a dir poco travagliata, incerta se insistere sull’utopia di una vocazione nazionale o tornare ad essere il partito delle autonomie.

Sul primo terreno Futuro Nazionale la incalza a tal punto che i sondaggi indicano prossimo il pareggio.

Per Fratelli d’Italia che nella Granda fatica a radicarsi, in particolare ad avere una presenza numericamente significativa e qualificata nei municipi, la componente più a rischio è quella identitaria perché è questo il terreno su cui le sirene di Vannacci fanno sentire più seducente il loro richiamo.

Forza Italia, in quanto partito-azienda di impronta liberale dovrebbe essere il meno toccato, nonostante anche qui non manchino le suggestioni.

Lauria e i suoi potrebbero essere tentati già in autunno di azzardare un colpo alle provinciali, non fosse altro che per fare un dispetto a Robaldo e Cirio, a maggior ragione se dovesse concretizzarsi l’ipotesi di una lista unitaria che va da Fratelli d’Italia al Pd passando per Forza Italia e Lega con la regìa del Patto Civico.

Fin troppo facile gridare all’ “inciucio” tra un centrodestra considerato traditore e una sinistra ritenuta fonte di ogni guaio del Paese.

Si tratta ovviamente di un azzardo perché il voto ponderato lascia pochi margini di manovra, tuttavia i “futuristi”, che in quanto tali non difettano di fantasia, ci proveranno. 

E poi all’orizzonte ci sono le amministrative di Cuneo, Mondovì e Savigliano.

Anche in questo caso troveranno il modo di rompere le uova nel paniere più al centrodestra con proprie liste, non fosse altro per marcare il territorio in vista delle politiche.

Le incognite sulle prospettive di Futuro Nazionale non mancano, sia perché ancora non si sa con quale sistema elettorale si voterà, sia perché da qui ad un anno molte novità intercorreranno nel panorama politico nazionale e internazionale.        

Nel frattempo, l’attività di proselitismo non si ferma e un po’ ovunque sul territorio sorgono nuovi circoli.

Banale la constatazione: anche qui un “mondo al contrario”, considerando che partiti più o meno storici sono alla canna del gas e altri si assicurano tesserati soprattutto in funzione del rafforzamento della leadership di questo o quel personaggio.   

Altre adesioni di amministratori comunali nel Cuneese sarebbero in predicato, pronti a salire sul carro per strappare un qualche strapuntino, oltre a quelle già note di Lauria (Cuneo) e Airaldi (Fossano).

Resta per il momento in disparte il cavallermaggiorese Pietro Francesco Toselli, ex consigliere regionale di Forza Italia, uno dei primi nel Cuneese ad aver risposto “obbedisco” alla chiamata del generale.

Giampaolo Testa

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