Le piccole realtà imprenditoriali cuneesi si sono confrontate su come affrontare le sfide future in una situazione segnata da instabilità geopolitica, sostenibilità ed energia, tecnologia (intelligenza artificiale) e organizzazione aziendale.
Sebbene il Cuneese, rispetto ad altre province, resista alle criticità del momento storico-politico che poi si ripercuote sull'economia, se non adeguatamente rinforzato rischia di accusare il “colpo” sul lungo termine.


Ad approfondire i grandi temi di attualità è stata Confapi Cuneo che in occasione dell'assemblea annuale a Vicoforte ha invitato il professore universitario Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente di strategia aziendale della Bocconi che in dialogo con i presenti ha ragionato sulle reali sfide delle imprese cuneesi.

E' emerso come l'isolamento sia certamente un limite da superare, ma ancora di più l'approccio timido alla transizione digitale che oggi vede nell'intelligenza artificiale un potente alleato.
“Chi teme il posto di lavoro – ha detto Maffè – sbaglia. Serviranno molte persone, soprattutto senior e con esperienza alle spalle, per trasmettere competenze e utilizzare in modo proficuo l'intelligenza artificiale mettendola al servizio delle aziende, facendole diventare sempre più attrattive per le nuove generazioni”.
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Ma se da un lato c'è l'invito ad aver coraggio per affrontare una sfida più che una crisi, dall'altro sono numerose le aziende che hanno lavorato sulla prevenzione, concentrando i propri investimenti su nuovi sistemi di autoproduzione di energia e carburante per un'autonomia maggiore e sostenibile.
Gli esempi portati all'attenzione dell'incontro di Confapi sono modelli virtuosi basati su intuizioni, ma anche visione e progettualità future che hanno saputo interpretare l'evoluzione in corso dei mercati. Chi ha fatto rete con i propri fornitori, chi ha rinnovato le proprie flotte commerciali, ma accogliendo il cambiamento, chi investendo all’estero intuendo i mutamenti del mercato.
In questo scenario Confapi Cuneo si assicura sempre di più un ruolo di riferimento per le imprese che non intendono arrendersi alla crisi. L'affiancamento, la formazione e la presenza ai tavoli nazionali sono per l'associazione elementi distintivi del proprio mandato.
Intanto, a livello nazionale la partita con le parti sociali per il rinnovo del Ccnl è iniziata da poco come ha ricordato il vicepresidente nazionale Luigi Pino: “Confapi è già impegnata in un tavolo di confronto con le Organizzazioni sindacali per la definizione della rappresentanza delle singole parti: datoriali e sindacali”.

Negli ultimi anni si è potenziato il supporto alle associazioni territoriali, come quella di Cuneo, e alle aziende nelle attività di accompagnamento all’internazionalizzazione. “Non solo relazioni internazionali, ma anche progetti operativi che possano aiutare le nostre aziende ad esportare, aumentare l'export, trovare partnership, anche all'estero. Abbiamo realizzato progetti specifici su mercati strategici siccome l'export rappresenta uno dei fattori più significativi dell'economia italiana e mettiamo le imprese in sinergia con le agenzie governative Ice e Simest”.

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