Cantare insieme sottopalco, rivivere le stesse emozioni di tanti anni fa con gli amici di sempre, scoprire una nuova band: così, con un festival, si costruisce un senso di comunità intorno alla musica.
Si conclude a Bra la decima edizione di Artico Festival, che si è svolta dall’11 al 13 giugno 2026. “L’incoscienza, l’allegria” è stato il tema che ha legato in un unico filo questa tre giorni.
La serata inaugurale è stata l’occasione per festeggiare un compleanno importante, quello dei trent’anni dall’uscita de Il vile, iconico disco dei Marlene Kuntz. Per la prima volta al Parco della Zizzola, durante il live Cristiano Godano ha ricordato lo storico club braidese Le Macabre, sottolineando il valore delle realtà che promuovono la cultura in provincia: “Per la nostra generazione è stato un luogo imprescindibile”, ha commentato. Complice anche l’apertura con il dj set di Luca Busso, figlio dei fondatori del locale, in cima alla collina si è respirata un’atmosfera particolare, celebrativa e solenne ma allo stesso tempo festosa e piena di voglia di stare insieme.
Mentre venerdì sera la festa per i dieci anni di Artico, intitolata La voglia, la pazzia, ha visto in chiusura il dj set di Ciao Discoteca Italiana, ieri il gran finale è stato con Giorgio Poi: un atteso ritorno a Bra, con un live poetico e intenso. In tantissimi hanno cantato i suoi brani più recenti, tra cui Les jeux sont faits e Giochi di gambe, mentre il concerto si è concluso con alcune delle sue canzoni più conosciute, come Missili e La musica italiana. Prima di lui, Il mago del gelato ha conquistato tutti a colpi di groove.
Anche quest’anno Artico è stato un’occasione di scoperta, con i live di alcuni degli artisti più nuovi e freschi del panorama nazionale, accolti dal pubblico con curiosità ed entusiasmo: dall’energia trascinante di Nico Arezzo, all’intensità di Birthh, fino all’eclettisimo delle Irossa, il cui live si è svolto in collaborazione con l’associazione Casa Pride. Molto bene anche i concerti sul Garden Stage, il palco off di Artico: in apertura nelle serate di venerdì e sabato ci sono state rispettivamente Janaki, per un concerto organizzato in collaborazione con Siamo un magazine, e Camilla Musso. Le due cantautrici hanno riempito il parco con la loro voce e la loro musica, creando fin dall’inizio un’atmosfera sospesa.
Nel corso del festival si è tenuto l’ultimo appuntamento di Artico Lab, ciclo di incontri formativi dedicati agli aspetti organizzativi e di gestione di eventi culturali. Intorno allo stesso tavolo si sono riuniti i rappresentanti di alcuni festival piemontesi quali Atipico di Savigliano, Respiri di Melle, Frenetika di Fossano, D’Acord di Lagnasco, Fans Out di Vaglio Serra, Urtija di Magliano Alfieri, Indiependenza di Cassine e Intrecci di Chieri. Coordinati in una discussione informale da Claudia Losini (sui social, Famosini), comunicatrice, podcaster ed esperta del panorama festivaliero in Italia, i partecipanti si sono confrontati su modelli organizzativi e modalità per creare una rete virtuosa tra festival indipendenti.
Il talk è stato un’occasione per notare ancora una volta che la retorica per cui in provincia non succede mai niente è un luogo comune stanco, che non tiene in considerazione le decine di realtà che ogni giorno mettono in campo tempo, risorse ed energie per proporre al proprio pubblico intrattenimento culturale di qualità, anche lontano dagli schemi mainstream. L’iniziativa si è inserita all’interno del progetto “Allena(menti)” del Comune di Bra, bando “Piemonte per i giovani” della Regione Piemonte.
Rinnovato anche nel 2026 l’impegno da parte dell’organizzazione per rendere Artico un evento il più possibile sostenibile. Nell’area food e bar sono state utilizzate stoviglie compostabili o riutilizzabili e il pubblico ha trovato a disposizione un erogatore attraverso cui ricaricare gratuitamente l’acqua, oltre a diverse proposte vegane agli stand. Grazie a queste iniziative, per il terzo anno Artico è stato l’unico evento della provincia di Cuneo a entrare a far parte del parte del progetto Worldrise Musica per il Mare, il cui scopo è ridurre l’impatto ambientale dell’industria della musica, e per il secondo anno è stato riconosciuto anche dall’associazione Plasticfree, che ha accordato ad Artico il bollino che lo certifica come Eco Event Plastic Free.
L’Area Chill è stata gestita in collaborazione con diverse realtà attive sul territorio: Progetto ABS, che oltre a occuparsi dell’allestimento è stata presente con un banchetto presso cui trovare informazioni sull’utilizzo di sostanze e la riduzione del danno, materiale e alcol test gratuiti, Casa Pride, prima associazione LGBTQIA+ braidese e ANSGA - Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo presso cui il pubblico ha potuto informarsi rispetto alle loro attività.
Artico Festival 2026 è organizzato dall'Associazione Culturale Switch on Future - ETS, in collaborazione con il Comune di Bra, con il sostegno di Nova Coop e Cambieri.it, con il contributo di Fondazione CRT e grazie all’instancabile lavoro di oltre cinquanta persone tra volontari e staff. L’artwork è stato curato da Ortica Studio.
L’appuntamento con l’undicesima edizione di Artico è fissato per giugno 2027.
ASSOCIAZIONE CULTURALE SWITCH ON
L'associazione Switch On realizza eventi e contribuisce all’arricchimento culturale del proprio territorio dal 2012. A Bra organizza Artico Festival e Artico Club, la rassegna invernale al Teatro Politeama. Tra gli ospiti delle passate edizioni i musicisti Iosonouncane, Lucio Corsi, Coma_Cose, Colapesce, Margherita Vicario, Vasco Brondi, Venerus, Ditonellapiaga, La Niña, Marco Castello e gli stand up comedian Edoardo Ferrario, Luca Ravenna, Giorgia Fumo, Yoko Yamada, Daniele Tinti e Stefano Rapone; oltre allo storyteller Federico Buffa e lo scrittore Paolo Nori. Da anni fa parte della giuria dei concorsi nazionali Premio Buscaglione e Rock Contest.














