/ Attualità

Attualità | 14 giugno 2026, 15:38

Scuole aperte a fine agosto, il Comune di Valdieri sostiene la petizione di Confartigianato: "Nelle aree montane è una necessità oggettiva"

Il vicesindaco Giraudo: "Crediamo in una scuola aperta, flessibile e vicina alle comunità. Lavoriamo insieme affinché, dalla prossima estate, nessuna porta debba più restare chiusa per motivi burocratici"

Sharon Giraudo, Vicesindaco con delega all'Istruzione nel Comune di Valdieri

Sharon Giraudo, Vicesindaco con delega all'Istruzione nel Comune di Valdieri

Riceviamo e pubblichiamo

***

Fondi stanziati e porte aperte al futuro: la sfida del Piano Estate (anche) in alta montagna

Mentre Confartigianato Cuneo lancia una petizione per valorizzare la fine di agosto, si apre una riflessione necessaria: le risorse ministeriali per attivare il Terzo Settore ci sono, ma per trasformarle in servizi concreti serve un passo avanti collettivo. Una sfida che unisce scuole ed enti locali, vitale per le nostre aree interne.

Conciliare i tempi del lavoro con quelli della famiglia non è un problema astratto: è il rompicapo quotidiano che ogni estate impegna migliaia di genitori. Un labirinto fatto di ferie frammentate, congedi e soluzioni private dai costi spesso complessi da sostenere per artigiani, commercianti e lavoratori dipendenti. Su questo bisogno reale si innesta la proposta di Confartigianato Imprese Cuneo, guidata dalla presidente Daniela Balestra, che ha lanciato una petizione ufficiale per chiedere l'apertura anticipata delle scuole primarie a fine agosto. L'obiettivo è nobile: trasformare temporaneamente le aule in presìdi educativi e sociali prima del via ufficiale alle lezioni tradizionali.

La richiesta evidenzia una necessità oggettiva. Tuttavia, guardando la situazione da vicino, emerge un'opportunità che attende ancora di essere pienamente colta: le risorse per fare esattamente questo sono già previste a livello nazionale tramite il "Piano Estate". La vera sfida, oggi, è fare in modo che i nostri istituti locali, spesso frenati da complessità burocratiche e organizzative, riescano ad accedere a questi fondi in modo strutturato.

Il valore sociale per le terre alte: dove il privato fatica ad arrivare

Se questa sinergia è importante nei grandi centri, diventa una risorsa insostituibile nelle nostre valli e nelle scuole di alta montagna. Nei territori montani, la fine dei centri estivi comunali o la carenza di alternative non è una semplice scomodità, ma una barriera complessa.

Nelle terre alte, le logiche di mercato e i piccoli numeri scoraggiano comprensibilmente le attività private dall'aprire servizi estivi autonomi, poiché la sostenibilità economica è difficile da raggiungere. Le famiglie della montagna rischiano così di trovarsi isolate, costrette a lunghi spostamenti verso i centri di fondovalle, con un carico logistico ed economico notevole per chi vive e lavora sul territorio.

In questo contesto, la scuola di montagna rappresenta molto più di un plesso scolastico: è un fulcro di socialità, uno spazio pubblico sicuro e un punto di riferimento per la comunità. Promuovere l'attivazione dei progetti estivi in questi territori significa dare respiro alle famiglie e mettere un freno concreto al rischio di spopolamento delle nostre valli.

Autonomia e collaborazione: attività facoltative a supporto delle famiglie

È importante rassicurare il mondo della scuola per evitare fraintendimenti: nessuno chiede di stravolgere il calendario scolastico, né di anticipare i programmi didattici o di sovraccaricare il personale docente, già reduce da mesi di intenso lavoro. La proposta si muove nel pieno rispetto dell'autonomia scolastica e dei finanziamenti ministeriali.

Si parla di attività interamente facoltative: laboratori culturali, attività sportive, progetti artistici, digitali e di educazione ambientale, che in montagna trovano il loro habitat naturale. Agli istituti è chiesto un ruolo di accoglienza e coordinamento, mettendo a disposizione gli spazi e i cortili, mentre la gestione operativa verrebbe affidata a professionisti del settore.

Una grande opportunità per il Terzo Settore e per il territorio

I bandi ministeriali offrono una traccia chiarissima: le risorse servono proprio a stringere patti di comunità con i Comuni, le associazioni sportive, le realtà culturali e le cooperative sociali del Terzo Settore.

È una formula virtuosa che fa bene a tutti: dà sollievo alle famiglie, offre ai bambini spazi protetti di crescita e crea occupazione qualificata per gli educatori del territorio. Le competenze nel Terzo Settore ci sono, l'esigenza delle famiglie è evidente. Per fare il salto di qualità serve ora una spinta organizzativa che permetta alle scuole di superare i comprensibili ostacoli gestionali – come la carenza di personale amministrativo nei mesi estivi – che finora hanno limitato le adesioni.

Un invito alla co-progettazione tra istituzioni ed enti locali

La petizione di Confartigianato Cuneo non deve essere vista come una critica, ma come una spinta propositiva verso il futuro. Chiedere alla Regione Piemonte e alle Province un tavolo di confronto operativo è il primo passo per mappare i bisogni del sistema produttivo, prevedendo una particolare attenzione e tutele mirate per i plessi di montagna e delle aree interne.

L'auspicio più grande è che si sviluppi una nuova stagione di co-progettazione tra i Comuni, i dirigenti scolastici e i consigli d'istituto, in particolare nei nostri istituti comprensivi di valle. Le scuole sono beni comuni e, quando le risorse pubbliche sono disponibili, unire le forze per presentare i progetti diventa un investimento sul benessere dei bambini e sulla competitività del territorio.

Sostenere la petizione di Confartigianato significa credere in una scuola aperta, flessibile e vicina alle comunità. Lavoriamo insieme affinché, dalla prossima estate, nessuna porta debba più restare chiusa per motivi burocratici.

Sharon Giraudo, Vicesindaco con delega all'Istruzione nel Comune di Valdieri

redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium