Due esperienze diverse, unite dalla stessa idea di fondo: creare occasioni di incontro attraverso l’arte, il territorio e il benessere della persona. Con gli appuntamenti del 24 e del 31 maggio, il progetto “Nuove Connessioni”, promosso dall’associazione Radici Connesse e finanziato nell’ambito dello Sviluppo Rurale Piemonte 2023-2027 (Intervento SRG07.1), ha proseguito il proprio percorso di valorizzazione del territorio, costruendo un dialogo tra introspezione, creatività e paesaggio.
UN UNICO PERCORSO, DUE VERSIONI
Il primo appuntamento, ospitato a Neive e condotto da Francesco Barbero, ha proposto un’esperienza dedicata alla mindfulness e alla conoscenza di sé. Attraverso esercizi di ascolto, meditazione e consapevolezza, i partecipanti sono stati accompagnati in un percorso di riflessione sul proprio mondo interiore e sulla gestione delle emozioni, temi sempre più attuali ma ancora poco presenti nell’offerta culturale dei territori. L’incontro ha favorito momenti di confronto e condivisione, confermando l’interesse verso iniziative capaci di unire benessere personale, crescita individuale e relazione con l’ambiente circostante.
Il secondo appuntamento si è invece svolto ad Alba nel suggestivo scenario del campo di lavanda di Ansèm, dove arte contemporanea, musica, paesaggio e prodotti del territorio si sono intrecciati in un’esperienza immersiva. Durante il pomeriggio i partecipanti hanno potuto conoscere e degustare alcune eccellenze locali, tra vini, grappe e nocciole, vivendo un momento di incontro che ha unito cultura, territorio e convivialità.
Protagoniste dell’evento sono state le opere dell’artista Samuel Di Blasi, “La Madre Terra” e “Spazio muto tra le parole”, installazioni inserite nel paesaggio collinare e capaci di dialogare con il tema della trasformazione e della relazione tra uomo e natura. Ad accompagnare il percorso è stata la musica eseguita con handpan, campane armoniche e altri strumenti meditativi, che ha contribuito a creare un’atmosfera di ascolto e contemplazione, amplificando il rapporto tra opere, paesaggio e pubblico.
L’iniziativa ha richiamato famiglie, coppie, visitatori provenienti da diverse zone del Piemonte e anche da altre regioni italiane. Tra i partecipanti erano presenti appassionati di benessere, musicisti, operatori turistici e semplici curiosi. I due eventi hanno dato vita a un contesto di incontro spontaneo che ha incarnato pienamente lo spirito di “Nuove Connessioni”. Non soltanto una relazione tra arte e territorio, ma anche tra persone, esperienze e sensibilità differenti.
IL FILO ROSSO DELL’ARTE
A legare le diverse tappe di “Nuove Connessioni” è infatti un’idea di arte che va oltre il significato più tradizionale del termine. Nel primo appuntamento l’arte è diventata esercizio di ascolto e conoscenza di sé; nel secondo si è manifestata attraverso il dialogo tra installazioni contemporanee, musica e paesaggio. Due prospettive differenti che condividono la stessa volontà: utilizzare l’arte come strumento di relazione, consapevolezza e valorizzazione dei luoghi.
“I due appuntamenti organizzati nelle scorse settimane hanno confermato l’interesse verso proposte che mettono al centro la persona, il territorio e il rapporto con la natura. In particolare, l’incontro dedicato alla consapevolezza e alla conoscenza di sé ha mostrato quanto ci sia bisogno di occasioni capaci di favorire il benessere interiore e la gestione delle emozioni, temi che riguardano tutti, ma che raramente trovano spazi dedicati. Allo stesso tempo, l’esperienza nel campo di lavanda, tra arte contemporanea, musica e paesaggio, ha dimostrato come l’arte possa diventare uno strumento di connessione tra persone e luoghi. I due momenti rappresentano un naturale avvicinamento agli appuntamenti che prenderanno il via dal 20 giugno con il festival ‘La collina sale sempre’”, sottolinea Silvano Icardi, membro del direttivo di Radici Connesse.
DAL 20 GIUGNO IL DIALOGO CON IL FESTIVAL
Il percorso proseguirà sabato 20 giugno negli spazi di Artefora a Castiglione Tinella, con l’inaugurazione della terza edizione del festival internazionale di arte contemporanea “La collina sale sempre”, manifestazione diffusa in programma fino al 5 luglio tra Castiglione Tinella, Mango, Neive, Barbaresco, Santo Stefano Belbo e Castagnole delle Lanze.
La collina sale sempre è parte della rete “Orma. Tracce d’artista in Langhe Monferrato Roero”, progetto dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero che promuove la valorizzazione del territorio attraverso la cultura contemporanea. Il festival è inoltre inserito nella sezione “Capitali Sorelle” per “Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027”, contribuendo all'ampia offerta artistica delle aree coinvolte.
Curato da Marzia Capannolo, il festival coinvolgerà artisti provenienti da Italia, Lettonia, Brasile, Uruguay, Stati Uniti e Argentina, chiamati a confrontarsi con il tema della trasformazione, ispirato a un passaggio de La luna e i falò di Cesare Pavese. Le opere saranno ospitate in luoghi fortemente identitari del territorio – chiese, torri campanarie romaniche, cantine, cascine storiche e spazi espositivi – attraverso installazioni e interventi concepiti appositamente per dialogare con la memoria e le caratteristiche di ciascun luogo.
La giornata inaugurale del 20 giugno si svolgerà ad Artefora, centro espositivo nato nel 2021 per iniziativa dell’artista argentino Ernesto Morales, dove saranno presentati i primi progetti espositivi della rassegna e le opere dei vincitori della terza edizione del Premio Luigi Candiani. Grazie alla collaborazione con Radici Connesse, l’apertura del festival sarà accompagnata da percorsi di degustazione realizzati insieme ad alcune delle eccellenze vitivinicole del territorio. La serata proseguirà poi con la selezione musicale del dj Barkus, accompagnando il pubblico verso il solstizio d’estate.
Il giorno successivo, domenica 21 giugno, il festival farà tappa all’Enoteca Regionale Colline del Moscato di Mango, dove sarà inaugurata una mostra collettiva dedicata al rapporto tra trasformazione, natura e memoria dei luoghi. Nel pomeriggio il percorso proseguirà nella chiesa di Santa Maria del Piano a Neive con una nuova installazione site specific e un concerto d’arpa, proseguendo quel dialogo tra arte contemporanea, paesaggio e territorio che rappresenta il cuore stesso del progetto.














