Festa dell'Arma, che oggi celebra 212 anni di vita.
La cerimonia si è svolta presso la sede del Comando provinciale di Cuneo, in corso Soleri, alla presenza delle massime autorità militari, civili e militari della Granda.
Come ogni anno, la ricorrenza diventa anche momento di bilanci.
Il comandante provinciale, colonnello Marco Piras, nel suo intervento ha voluto elogiare i suoi uomini, capaci, nonostante un'importante carenza di uomini, di ottenere importanti risultati operativi.
Nel confronto tra il periodo maggio 2025 – aprile 2026 e lo stesso intervallo dell’anno precedente, si evidenzia, pur in presenza di una mancanza di personale pari al 15,4%, con particolare riferimento agli ufficiali di polizia giudiziaria, un sostanziale mantenimento dell’efficienza operativa.
Lieve flessione dei servizi esterni preventivi, pari a circa il 3%, ma un significativo incremento dell’efficacia dell’azione di contrasto alla criminalità.
Gli arresti sono infatti aumentati del 49%, così come è cresciuto progressivamente il ricorso alle misure di prevenzione.
"Il territorio si conferma variegato e complesso, fortunatamente non caratterizzato da dinamiche criminali di particolare aggressività, ma comunque interessato da fenomeni radicati e persistenti. Tra i reati più diffusi si confermano quelli contro il patrimonio, in particolare i furti; numericamente rilevanti anche le fattispecie legate agli stupefacenti e quelle rientranti nel cosiddetto “codice rosso”, ossia i reati in ambito interpersonale e intrafamiliare", ha sottolineato il colonnello.
Nel corso dell’anno, i reparti hanno condotto un’intensa attività investigativa di medio periodo, portando a termine importanti operazioni di polizia giudiziaria.
Tra queste si segnalano l'operazione “Yeti” (giugno 2025), condotta dal Reparto operativo, che ha sgominato un sodalizio criminale responsabile di decine di furti in appartamento, principalmente tra Piemonte e Veneto, con 13 arresti; l'operazione “Djali”, (luglio 2025), che ha portato allo smantellamento di una rete criminale di nazionalità albanese dedita allo spaccio, alla produzione e alla coltivazione di stupefacenti, con 11 arresti e il sequestro di oltre una tonnellata di cannabis e marijuana, oltre a 800 grammi di cocaina.
Ancora, l'operazione “Per mano” (ottobre 2025), che ha fatto emergere gravi e sistematici episodi di maltrattamenti e violenze ai danni di persone con disabilità ospitate in una struttura assistenziale residenziale, con l’esecuzione di 17 misure cautelari personali e infine l'operazione “Coffee e Coca” (conclusa a fine febbraio 2026), attività antidroga condotta dalla Compagnia di Mondovì, con 14 misure cautelari complessive ed il sequestro di oltre 8 kg di sostanze stupefacenti, alcune delle quali oggetto di attenzione anche a livello nazionale.
"La missione dell’Arma dei Carabinieri resta immutata nel tempo: vigilare sul territorio, prevenire i reati, perseguire i responsabili e assicurare assistenza alla popolazione in caso di bisogno o calamità. Al tempo stesso, l’Istituzione si è evoluta, rafforzandosi e adattandosi ai cambiamenti della società, dotandosi di nuovi strumenti e reparti, tra cui il comparto forestale impegnato nella tutela ambientale e della biodiversità.
Rimane però intatto lo spirito originario: quello di uomini e donne che scelgono il servizio per il Paese, fondato su competenza, coraggio, dedizione e senso del dovere, valori non negoziabili", ha rimarcato Piras, ringraziando i comandanti di stazione e i carabinieri più giovani, incoraggiandoli a svolgete il vostro servizio con serietà, efficacia e sobrietà.
"In una società in cui spesso prevale l’apparenza, è necessario continuare a coltivare l’essere più che l’immagine, mantenendo saldi i valori fondanti dell’Istituzione, pur adattandoli ai tempi senza mai snaturarli.
Infine, un sentito ringraziamento va a questo splendido territorio e alle comunità che lo compongono, per la fiducia e la vicinanza costante. L’Arma continuerà a meritare tale affetto. Viva l’Arma dei Carabinieri, viva l’Italia, viva la Repubblica", ha concluso.
E' seguito il momento della consegna degli encomi ai militari che si sono distinti in servizi e interventi.



































