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Attualità | 28 maggio 2026, 06:04

“Pattuglie della Polfer sui treni più critici”: nel confronto del 26 maggio i pendolari chiedono più sicurezza e coincidenze migliori

Nel tavolo mensile con Regione, Trenitalia e RFI emergono segnali di miglioramento sulla linea Alba-Torino. Sullo sfondo anche il tema della riattivazione della Cavallermaggiore-Alessandria

“Pattuglie della Polfer sui treni più critici”: nel confronto del 26 maggio i pendolari chiedono più sicurezza e coincidenze migliori

Non soltanto ritardi, coincidenze saltate o problemi infrastrutturali. Nel confronto sempre più frequente tra pendolari piemontesi, Regione, Trenitalia e RFI il tema della sicurezza sta diventando uno degli elementi centrali del dibattito ferroviario locale, soprattutto sulle linee più utilizzate dai viaggiatori delle Langhe e del Roero.

È questo uno dei principali elementi emersi durante la videoconferenza mensile che si è svolta ieri, lunedì 26 maggio, e che ha riunito AMP, Trenitalia, RFI, associazioni dei consumatori e rappresentanti dei comitati pendolari piemontesi, compresi il Comitato Pendolari Bra e il Coordinamento Mobilità Integrata Sostenibile (Comis).

Tra i punti affrontati nel corso del confronto è tornato ancora una volta il tema della gestione delle emergenze ferroviarie lungo la direttrice Alba-Torino, dove guasti e soppressioni continuano a produrre ripercussioni a catena sui collegamenti successivi.

Il Comitato Pendolari Bra ha riportato nuovamente all’attenzione il problema dei cosiddetti “treni caldi”, ovvero convogli di riserva pronti a intervenire in caso di criticità tecniche.

“Se si rompe un treno ad Alba spesso salta anche il Germagnano di due ore dopo, e viceversa”, osserva Mario Rossello del Comitato Pendolari Bra, spiegando come le criticità finiscano frequentemente per propagarsi lungo tutta la linea.

Una soluzione che però, almeno per il momento, non sembra destinata a trovare applicazione. Regione e gestori del servizio hanno infatti ribadito come questa misura venga ritenuta difficilmente sostenibile dal punto di vista economico e infrastrutturale.

Accanto alle criticità, dal tavolo sono però emersi anche alcuni segnali considerati positivi dai rappresentanti dei viaggiatori. A partire dalle modifiche previste dal prossimo cambio orario ferroviario del 14 giugno sulla linea Alba-Asti.

Le partenze dalla capitale delle Langhe saranno anticipate di cinque minuti — ad eccezione della corsa delle 7.48 — con partenza al minuto 05 anziché 10 e arrivo ad Asti al minuto 48 anziché 53, permettendo così una migliore coincidenza con i collegamenti diretti verso Milano Centrale.

“È importante ricordare che questo cambiamento consentirà di migliorare il collegamento con i diretti Asti-Milano”, sottolinea Fulvio Bellora del Comis. “Milano Centrale potrà essere raggiunta in circa due ore e quaranta minuti”.

Ma il tema che più ha attirato l’attenzione durante il confronto riguarda l’avvio di controlli più frequenti a bordo dei convogli attraverso pattuglie della Polizia ferroviaria.

Secondo quanto emerso durante la riunione, la presenza della Polfer verrebbe progressivamente rafforzata sulle tratte considerate più delicate o problematiche, con un monitoraggio in corso da parte degli enti competenti.

Una misura accolta positivamente dai rappresentanti dei pendolari, che da tempo chiedono maggiore attenzione sul fronte della sicurezza, soprattutto nelle fasce serali e sulle linee maggiormente frequentate.

Secondo i comitati, inoltre, il servizio ferroviario starebbe mostrando segnali di graduale miglioramento, pur all’interno di un quadro che continua a presentare fragilità.

Nel frattempo il confronto ferroviario si allarga anche al tema della mobilità territoriale più ampia. Venerdì 29 maggio alle 18, all’Auditorium della Trinità di Nizza Monferrato, Comis, Comitato Pendolari Alba e Comitato Pendolari Bra promuoveranno una conferenza pubblica dedicata alla riattivazione della linea ferroviaria Cavallermaggiore-Alessandria, infrastruttura ritenuta strategica per i collegamenti tra Langhe, Roero e Monferrato.

L’iniziativa rappresenterà il primo appuntamento di una serie di incontri pubblici che, nelle prossime settimane, dovrebbero coinvolgere anche Alessandria e Bra, nel tentativo di riportare il tema del rilancio ferroviario al centro del dibattito territoriale.

Daniele Vaira

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