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Sanità | 22 maggio 2026, 14:44

All'ospedale di Savigliano per la prima volta nell'Asl Cn1 mastectomia in anestesia locale

La chirurga senologa Ginevra Lamanna: "Le maggiori ansie sono legate all’addormentamento e al risveglio. Quanto più le pazienti sono fragili, tanto più trovano giovamento dall’utilizzo di queste tecniche che comportano meno rischi con la riduzione della necessità di somministrazione degli anestetici per via generale”

Nella foto: da sinistra Petruzzelli, Lavezzo, Lamanna, Geuna e Contartese

Nella foto: da sinistra Petruzzelli, Lavezzo, Lamanna, Geuna e Contartese

Recentemente presso la chirurgia generale dell’ospedale di Savigliano è stato eseguito per la prima volta in Asl CN1 un intervento di mastectomia in sedazione e blocco antalgico su una paziente anziana con comorbilità (recente scompenso cardiaco destro con necessità di ricovero presso la Cardiologia). L’intervento è stato dunque accompagnato da particolari procedure infiltrative mininvasive, che prevedono l'iniezione di anestetici locali e cortisonici in specifiche aree del corpo per interrompere la trasmissione del dolore.

Spiega la chirurga senologa Ginevra Lamanna, che ha effettuato l’intervento: “Soprattutto per le persone più anziane, le maggiori ansie sono legate all’addormentamento e al risveglio. Quanto più le pazienti sono fragili, tanto più trovano giovamento dall’utilizzo di queste tecniche che comportano meno rischi con la riduzione della necessità di somministrazione degli anestetici per via generale”.

I vantaggi sono evidenti: assenza di intubazione, riduzione del dolore post-operatorio. La paziente trattata presso l’ospedale di Savigliano ha avuto ottima copertura del dolore, mobilizzazione precoce (si è alzata mezz’ora dopo l’uscita dalla sala operatoria), degenza di due giorni per scongiurare sanguinamenti dovuti all’intervento demolitivo.  

Il Primario di Chirurgia Generale del Ss. Annunziata e direttore del dipartimento Chirurgico, Luca Petruzzelli: “La struttura della Breast è una realtà fortemente voluta e coinvolge molte professioni della nostra Asl: oncologi, chirurghi, radiologi, anestesisti, anatomo-patologi, infermieri del CAS dedicati, fisioterapisti. La sinergia di questi specialisti offre alla paziente un servizio di elevatissimo profilo, garantisce un percorso di cura che fa riferimento alle line guida nazionali e internazionali, ma soprattutto è in grado di proporre trattamenti personalizzati per ogni singola donna, come nel caso in oggetto".

c.s.

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