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Attualità | 20 maggio 2026, 12:04

La Fondazione Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo crocevia di scambi culturali

L’ente ha accolto una ricercatrice lituana e alcune classi protagoniste dello scambio tra il locale istituto comprensivo e il Collège "Georges Brassens” di Parigi

Ekaterina Smagina alla Fondazione Cesare Pavese

Ekaterina Smagina alla Fondazione Cesare Pavese

Importanti occasioni di scambio internazionale per la Fondazione Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo, ente che dal 2004 promuove iniziative e attività volte alla valorizzazione dell’opera dello scrittore piemontese.

A fine marzo si è recata ufficialmente in visita alla Fondazione la ricercatrice e professoressa associata Ekaterina Smagina, proveniente dal Dipartimento di lingua e letteratura italiana della Facoltà di lettere dell’Università di Vilnius (Lituania). La dottoressa Smagina, che attualmente affianca all’attività di ricerca l’insegnamento di lingua e letteratura italiana all’università, si era già recata per studio nelle Langhe nel 2001, accolta dal Centro Studi Cesare Pavese. Dopo essersi occupata di diversi aspetti della poetica pavesiana – ha curato, ad esempio, l’analisi della festività come espressione della coscienza mitica dell'uomo moderno – oggi la ricercatrice è tornata alla Fondazione Cesare Pavese per consultarne i documenti custoditi e continuare la propria indagine dell’opera dello scrittore.

Venerdì 8 maggio le sale della Fondazione Cesare Pavese e del Museo pavesiano hanno accolto in visita alcuni studenti e studentesse protagonisti dello scambio culturale fra l’Istituto Comprensivo “Cesare Pavese” di Santo Stefano Belbo e il “Collège Georges Brassens” di Parigi.

Il progetto, avviato a ottobre 2025 e giunto ora alle fasi conclusive, ha coinvolto le classi terze della scuola secondaria di primo grado santostefanese e le classi quatrième del college parigino. Basato su un approccio di Peer Education, il percorso formativo si è snodato attraverso scambi di corrispondenza e video call in lingua straniera per giungere fino all’accoglienza degli studenti e studentesse francesi presso alcune famiglie santostefanesi per una settimana. Durante questo periodo si sono organizzate uscite didattiche sul territorio, come quella presso la Fondazione Cesare Pavese. Lo scambio culturale si è rivelato occasione preziosa di arricchimento personale e cassa di risonanza di valori come la tolleranza e il rispetto delle differenze culturali e linguistiche.

La Fondazione Cesare Pavese si conferma interlocutore culturale autorevole e attrattivo a livello locale ma anche europeo. Ospitare professioniste impegnate in studi di ricerca o classi coinvolte in esperienze interculturali significa veicolare il nostro patrimonio anche al di fuori dei confini territoriali”, spiega Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese. “Queste sono occasioni in cui fra le persone avvengono scambi educativi, intellettuali e profondamente umani”.

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