Per qualche ora Piazza Garibaldi è tornata a raccontare un’altra Langa. Non quella delle degustazioni o dei grandi eventi, ma quella delle mani sporche di terra, dei motori rumorosi e delle giornate passate nei filari quando guidare un trattore significava soprattutto fatica.
Domenica 10 maggio Neive ha ospitato il primo Raduno di Trattori, trasformando il centro del paese in una vera esposizione a cielo aperto di mezzi agricoli storici e contemporanei. Fin dalla mattina numerosi proprietari hanno raggiunto il paese, sfidando anche una leggera pioggia, prendendo parte alle registrazioni dell’evento dopo la tradizionale “colazione del trattorista”, tra pane, salame e un bicchiere di vino.
A catturare l’attenzione sono stati soprattutto i trattori d’epoca: mezzi privi di comfort, con sistemi di avviamento manuale e modalità di guida ormai lontane dagli standard attuali, ma capaci di suscitare curiosità e stupore soprattutto tra i più giovani. Attorno ai veicoli si sono formati piccoli gruppi di persone intente ad ascoltare racconti, osservare dettagli meccanici e confrontare epoche diverse dell’agricoltura langarola.
Accanto ai trattori erano presenti anche alcuni mezzi storici dell’Arma dei Carabinieri, protagonisti insieme ai veicoli agricoli della sfilata che ha attraversato le vie del paese.
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato quello della benedizione dei mezzi da parte del parroco don Giacomo, che ha voluto sottolineare il significato autenticamente religioso del gesto, invitando a non interpretarlo come semplice rito scaramantico.
Presenti anche l’assessore regionale Paolo Bongioanni e il consigliere regionale Daniele Sobrero. Bongioanni ha evidenziato come iniziative di questo tipo aiutino a comprendere meglio i sacrifici sostenuti dalle generazioni precedenti, ricordando come il paesaggio delle colline langarole sia anche il risultato del loro lavoro quotidiano. Sobrero ha invece rimarcato il valore di manifestazioni capaci di collegare passato e presente, formulando inoltre gli auguri di buon lavoro alla neonata Proloco Vivineive, che ha debuttato proprio con l’organizzazione dell’evento.
Nel corso della giornata erano presenti anche la delegazione di Neive della Croce Rossa e alcuni espositori di macchine agricole.
A chiudere il raduno è stato il momento conviviale al vicino Centro Sportivo, ma l’impressione condivisa da molti partecipanti è stata soprattutto quella di aver riportato al centro, almeno per una giornata, la memoria concreta della civiltà contadina che ha costruito il paesaggio oggi riconosciuto e celebrato in tutto il mondo.
“È un momento davvero bello ed emozionante: vedere questo spettacolo di trattori, moderni e antichi, ci fa capire e apprezzare ancora di più l’enorme sforzo fatto dai nostri padri e dai nostri nonni, che non hanno mai voluto abbandonare questa terra, la loro terra, anche nei momenti più difficili”, ha sottolineato il sindaco di Neive Paolo Piccinelli.
“Se oggi siamo diventati territorio UNESCO, ammirato e decantato universalmente, gran parte del merito va a loro. Sta a noi conservarne la memoria e proseguire nel solco che hanno tracciato”, ha aggiunto il primo cittadino.






























