Quattro giorni per celebrare il vino, il calcio, l’amicizia e le Langhe: torna a Monforte d’Alba l’appuntamento più atteso dagli appassionati di enologia e sport, “Barolo Boys… in fuorigioco”. Dal 20 al 23 maggio 2026, il borgo di Langa si trasformerà in un palcoscenico unico, dove si intrecciano storie di grandi vini, personaggi leggendari, sfide internazionali, degustazioni indimenticabili e momenti di puro divertimento.
Quest’anno gli ospiti sono i vini di due territori d’eccellenza – Trento DOC e Sicilia – e questa tredicesima edizione porta con sé un ospite d’eccezione e una ricorrenza che non può lasciare indifferente nessun appassionato di calcio e di storia granata.
UN EVENTO UNICO NEL SUO GENERE
Nato dall’idea dei Barolo Boys, mitico gruppo di giovani vignaioli che negli anni ’90 rivoluzionò il mondo del Barolo e celebrato dal New York Times, l’evento unisce con spirito innovativo due passioni che sanno parlare a tutti: il vino e il calcio.
Oggi “Barolo Boys… in fuorigioco” è un appuntamento che richiama produttori, giornalisti, sportivi e appassionati di vino da tutto il mondo, trasformando Monforte d’Alba in una capitale effervescente di cultura, sport ed enogastronomia.
L'APERTURA: UNA SERATA DA NON PERDERE
MERCOLEDÌ 20 MAGGIO 2026
GLI INTRAMONTABILI
Oratorio di S. Agostino, presso Auditorium Horszowski, Monforte d'Alba | ore 21.00
Ingresso libero
50 ANNI FA LO SCUDETTO DEL TORO
Per celebrare il mezzo secolo dello storico trionfo granata del 16 maggio 1976, Gigi Garanzini – che lo raccontò al suo debutto da giornalista – intervista Eraldo Pecci, protagonista assoluto di quell’impresa. Un dialogo appassionante tra sport, memoria e vita, con immagini d’epoca, aneddoti inediti e il calore di una serata che si concluderà con un brindisi finale in compagnia degli ospiti e dei Barolo Boys.
CHI È ERALDO PECCI
Eraldo Pecci (San Giovanni in Marignano, 1955) è uno dei centrocampisti più eleganti e tecnici della storia del calcio italiano. La sua carriera è indissolubilmente legata al Torino FC, club dove espresse il meglio di sé dal 1975 al 1980, diventando uno dei simboli di una squadra che seppe emozionare l’Italia intera. Il 16 maggio 1976 è la data scolpita nella memoria granata: al termine di una stagione straordinaria, il Torino conquista lo Scudetto – il settimo della propria storia e il primo dopo la tragedia di Superga –, con Pecci tra i protagonisti assoluti di quel capolavoro collettivo. Un trionfo che segnò una generazione di tifosi e rimase nella leggenda del calcio italiano.
Dopo le stagioni al Toro, Pecci indossò anche le maglie della Fiorentina e del Napoli prima di ritornare a Bologna. A fine carriera si è distinto come commentatore televisivo raffinato e arguto, con la stessa intelligenza che metteva in campo.
A Monforte d'Alba incontrerà il pubblico per rivivere insieme quei giorni magici del 1976, in un racconto che attraversa il calcio e la vita.
AL MICROFONO: GIGI GARANZINI
Gigi Garanzini, monfortese d’adozione e Barolo Boy ad honorem, è giornalista, scrittore e firma storica del giornalismo sportivo italiano, oltre che autore di numerosi libri dedicati al calcio e ai suoi miti. Da anni anima la serata “Gli Intramontabili” dei Barolo Boys, il momento narrativo e simbolico più amato dell’intera manifestazione: un dialogo tra sport e società, con ironia, cultura e un brindisi finale.
L’anno scorso il tema è stato “Da Carosio a Caressa – Le voci del Football”, un viaggio emozionante attraverso oltre ottant’anni di giornalismo sportivo, ripercorrendo come il calcio sia stato raccontato e trasformato nel tempo. Prima di lui hanno affiancato Garanzini miti del mondo del vino e del calcio, da Giacomo Oddero a Beppe Colla, da Gianluigi Buffon a Tardelli e Maldini.
IL PROGRAMMA COMPLETO
GIOVEDÌ 21 MAGGIO 2026
THE BIG MATCH – TORNEO INTERNAZIONALE
Campo sportivo Novello – Piazza Monviso | ore 18.30
Quattro squadre e divertimento assicurato: Barolo Boys (Italia), Danish Wine Team (Danimarca), Red Wine Devils (Belgio) e Gigio Wine Team (Como).
VENERDÌ 22 MAGGIO 2026
A CENA CON I CAMPIONI (SOLD OUT)
Ristorante Moda Venue | ore 19.00
Cena con i produttori di Barolo di Monforte, Trento DOC e Sicilia.
Costo: 160 euro – lista d’attesa disponibile.
SABATO 23 MAGGIO 2026
LA DEGUSTAZIONE
Ristorante Moda – Case della Saracca | ore 11.00 – 18.00
Costo: 50 euro – ingressi esauriti, lista d’attesa disponibile.
SABATO 23 MAGGIO 2026
TERZO TEMPO
Osteria in Piazza | dalle ore 18.18
Musica, aperitivo e festa con DJ Pony, DJ Rob Love e DJ Soul Kitchen.
I PROTAGONISTI DEL VINO
Barolo di Monforte d’Alba:
Adriano Fratelli, Alessandria Gianfranco, Benevelli Piero, Bolmida Silvano, Broccardo F.lli, Cà Brusà, Cà di Press, Cascina Amalia, Cascina Sòt, Castello di Perno, Clerico Aldo, Clerico Domenico, Conterno Aldo, Conterno Diego, Conterno Giacomo, Conterno Fantino, Conterno Franco, Conterno Paolo, Fenocchio Giacomo, Ferrero Cristian, Fortemasso, Giordano Paolo, Grasso Elio, Manzone Giovanni, Manzone F.lli, Margherita Otto, Parusso Armando, Podere Gagliassi, Podere Ruggeri Corsini, Pressenda Diego, Principiano Ferdinando, Principiano Giuseppe, Rabino Marco, Rocca Giovanni, Rocche dei Manzoni, Roddolo Flavio, Saffirio, Sandri Elio, Scaletta Simone, Seghesio F.lli, Seghesio Renzo, Tenuta Rocca, Tre Pile.
Trento DOC:
Breccia, Cantina d’Isera, Dorigati, Endrizzi, Klinger, Reví.
Sicilia:
Angelo Di Grazia, Antonio Gerardi, Marco De Bartoli, Planeta, Riofavara, Sapiddu, Tornatore.
BAROLO BOYS: UNA STORIA DI RIVOLUZIONARI
Il nome Barolo Boys nasce all’inizio degli anni Novanta, quando il New York Times racconta la storia di un gruppo di giovani vignaioli langaroli che, con coraggio e innovazione, rivoluzionano il Barolo e conquistano i mercati internazionali.
Dal palmares sportivo – dalle categorie amatoriali alla Seconda Categoria, fino ai tornei internazionali – emerge lo stesso spirito: passione per il territorio, voglia di condividere, senso di comunità.
“Barolo Boys… in fuorigioco” è la celebrazione di tutto questo.
MONFORTE D’ALBA
Arroccata a oltre 500 metri sul livello del mare, Monforte d’Alba è una delle perle delle Langhe UNESCO: un borgo di circa 2.000 abitanti, con un centro medievale intatto e una tradizione enologica tra le più importanti al mondo.














