“Il Primo Maggio non solo una ricorrenza, ma un giorno di mobilitazione”: questo il grido che si leva dal palco allestito in piazza Foro Boario, a Cuneo, durante la celebrazione per la festa dei lavoratori e delle lavoratrici.
Come ogni anno Cgil, Cisl e Uil sono scesi in piazza e per l'edizione 2026 il tema affrontato è quello del lavoro dignitoso con un focus sulla contrattazione e le nuove tutele nell'era dell'intelligenza artificiale e in particolare sulla qualità dell'occupazione, la sicurezza sul lavoro e i salari, con un occhio attento all'impatto sui diritti dei cittadini.
Per le tre sigle sindacali di fronte a questi cambiamenti epocali infatti, "c'è la necessità di individuare nuove tutele e diritti che si adattino alla realtà contemporanea. Il lavoro dignitoso è avere condizioni di lavoro giuste, una retribuzione equa che rispetti i diritti fondamentali della persona".
Tanti i cittadini presenti in piazza insieme ai membri delle tre organizzazioni sindacali compatti con delegate e delegati che si sono alternati sul palco.
LE INTERVISTE [VIDEO]
LA GIORNATA
Parallelamente al Parco della Resistenza ha preso il via il programma degli eventi collaterali che dureranno fino a mezzanotte con concerti, spettacoli, interventi, cucina popolare, area bar, stand e banchetti delle realtà del territorio.
Il pomeriggio prevede, dalle ore 15, i concerti di Music for Freedom, Noe Canta, BJ e Trior. Alle ore 18 salirà sul palco Massimiliano Loizzi, attore, scrittore, performer, membro del collettivo satirico Il Terzo Segreto di Satira: il suo lavoro unisce teatro civile, comicità e narrazione contemporanea, con uno stile diretto e incisivo che attraversa temi sociali e politici, costruendo un dialogo vivo e coinvolgente con il pubblico.
Alle ore 19 è prevista una merenda sinoira.
La serata proseguirà dalle ore 20 con il concerto di Nede, giovane artista che unisce rap, elettronica e influenze soul in uno stile energico e personale, affrontando temi sociali e introspezione con freschezza. A seguire Lou Tapage, storica formazione occitana che fonde musica tradizionale e sonorità moderne in un live travolgente, capace di coniugare identità culturale e attitudine contemporanea.
Chiudono i Fratelli di Soledad, band simbolo della scena combat folk italiana, attiva da decenni con un repertorio che mescola rock, folk e impegno sociale, portando sul palco energia, memoria e resistenza.
L'iniziativa organizzata da Cgil Cuneo, Uil Asti-Cuneo, Arci Cuneo Asti, Comitato Vivere la Costituzione e Coordinamento Pace e Disarmo Cuneo, con la media partnership di Nelr.it Non è la radio.














































