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Eventi | 30 aprile 2026, 18:03

Voci di Pietra: il FAI svela i "diari segreti" dei soldati incisi al Forte di Vinadio

Domenica 17 maggio un percorso inedito e profondamente umano, un viaggio alla scoperta dei graffiti e dei segni lasciati dai militari

Voci di Pietra: il FAI svela i "diari segreti" dei soldati incisi al Forte di Vinadio

Ci sono storie che non si leggono nei libri di scuola, ma che sono rimaste incise, letteralmente, sulla pietra fredda e sul legno delle porte. 

Sono i nomi, i sogni e le attese di chi ha abitato il Forte di Vinadio, lasciando una traccia di sé prima che il tempo o il dovere li portasse altrove. Domenica 17 maggio, la Delegazione FAI di Cuneo, in collaborazione con la Fondazione ARTEA, invita il pubblico a un percorso inedito e profondamente umano: un viaggio alla scoperta dei graffiti e dei segni lasciati dai militari. 

L’evento, inserito nella cornice del “Cuneo Montagna Festival” e naturale prosecuzione del convegno sulle fortificazioni del 15 maggio, nasce per svelare la "prospettiva del soldato". Dietro la maestosità della Caserma Carlo Alberto si nasconde infatti un patrimonio fragile e prezioso: tracce artistiche nate per ingannare la noia, per combattere la solitudine o per invocare un ritorno a casa che sembrava non arrivare mai. 

<figure class="image"></figure>Dalle pareti che ospitano il celebre "affresco del soldato" della Guardia alla Frontiera degli anni Trenta, ai fregi dedicati al Genio Zappatori, ogni incisione racconta un frammento di vita di guarnigione. I narratori FAI guideranno i visitatori tra i corridoi e i fronti superiori, dove è ancora possibile scorgere scritte, graffiti, piccoli disegni o i simboli universali della libertà ritrovata: una stella a cinque punte e un colombo, incisi con cura in attesa del tanto agognato congedo. Segni che, per i giovani militari che qui passavano alcuni mesi della loro vita, significava dire “io sono stato qui”. Molti di questi graffiti sono andati perduti, cancellati dalle ritinteggiature o dal logorio dei decenni; quelli che restano sono piccole finestre aperte sulle speranze e gli affetti di giovani lontani da casa. 

“Con questa visita vogliamo dimostrare che il patrimonio culturale non è fatto solo di grandi monumenti o opere d'arte celebrate, ma anche di queste tracce fragili, quasi invisibili, che rischiano di scomparire – afferma Roberto Audisio, Capo Delegazione FAI di Cuneo evidenziando il valore profondo dell’iniziativa - Il FAI si impegna da sempre a dare voce ai luoghi: in questo caso, diamo voce a chi non l'ha avuta, trasformando dei semplici graffiti in una lezione di storia viva. Recuperare la memoria di questi soldati significa onorare il legame indissolubile tra l'uomo, il territorio e la nostra storia collettiva, che è il cuore pulsante della missione della nostra Fondazione”. 

Un’occasione rara per toccare con mano la memoria di chi, tra quelle mura, ha lasciato un pezzo di cuore. 

Le visite guidate partiranno dall’ingresso della Caserma Carlo Alberto (via Guardia alla Frontiera 2) con i seguenti orari: 10.00 – 11.00 – 14.30 – 15.30 – 16.30. Per garantire la migliore esperienza possibile, i gruppi saranno limitati a 25 persone; è pertanto caldamente consigliata la prenotazione sul portale faiprenotazioni.fondoambiente.it. Contributo suggerito: a partire da 8,00€ (Iscritti FAI 5,00€), destinato interamente al sostegno delle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio italiano condotte dal FAI in Italia. 

Sarà possibile iscriversi al FAI in loco e partecipare alla visita come ospiti. 

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Fondazione Artea, gode del patrocinio del Comune di Vinadio, e del sostegno di Fondazione CRC.

c.s.

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