Nel giorno in cui l’Italia celebra il 25 aprile, il Codacons lancia un messaggio forte: la libertà non può restare soltanto una memoria storica, ma deve diventare ogni giorno una condizione concreta per milioni di cittadini che si scontrano con caro vita, burocrazia, liste d’attesa, servizi pubblici inefficienti e diritti troppo spesso negati.
Per il Codacons, la Festa della Liberazione deve essere anche l’occasione per aprire una nuova battaglia civile: liberare i cittadini da tutte quelle forme moderne di ingiustizia che comprimono i diritti, aumentano le disuguaglianze e rendono la vita quotidiana sempre più difficile per famiglie, pensionati, lavoratori, giovani e soggetti fragili.
Oggi essere liberi significa poter curarsi senza attendere mesi per una visita, pagare bollette e carburanti senza subire rincari ingiustificati, accedere ai servizi pubblici senza essere schiacciati da procedure inutilmente complesse, vivere in città sicure, avere trasporti efficienti, scuole dignitose, una sanità funzionante e una pubblica amministrazione davvero al servizio del cittadino.
Il Codacons annuncia quindi una campagna nazionale di mobilitazione civica per raccogliere segnalazioni, denunce e testimonianze da parte dei cittadini su disservizi, sprechi, abusi, rincari ingiustificati e diritti negati, con l’obiettivo di trasformare la memoria del 25 aprile in un’azione concreta di difesa sociale e costituzionale.
"La libertà non è solo una parola da pronunciare nelle celebrazioni ufficiali, ma un diritto da garantire ogni giorno nella vita reale delle persone – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons –. Un cittadino che non riesce a curarsi perché bloccato da liste d’attesa interminabili, una famiglia schiacciata da bollette e rincari, un anziano lasciato solo davanti alla burocrazia, un giovane costretto a rinunciare al futuro, non sono cittadini pienamente liberi. Il 25 aprile deve ricordarci che la Repubblica appartiene al popolo e che le istituzioni devono essere ogni giorno al servizio dei bisogni reali del Paese".
"Per questo il Codacons lancia una nuova battaglia di liberazione civile: liberare i cittadini dai soprusi quotidiani, dai disservizi, dalle ingiustizie economiche, dalle lungaggini amministrative e da ogni forma di diritto negato – prosegue Tanasi –. La Costituzione non va soltanto celebrata, va applicata. E applicarla significa mettere al centro la dignità delle persone, la tutela della salute, la difesa del risparmio, l’uguaglianza sostanziale e il diritto dei cittadini a non essere lasciati soli".
"Il vero omaggio al 25 aprile è costruire ogni giorno un Paese in cui nessun cittadino sia costretto a combattere da solo contro burocrazia, sanità negata, rincari, sprechi e servizi pubblici che non funzionano", conclude Tanasi.














