Sala gremita e grande partecipazione per l’incontro con Alessandro Baricco, ospite della Fondazione Ospedale Alba-Bra per continuare a festeggiare i diciotto anni dalla sua nascita. L’evento, inserito nella rassegna di appuntamenti dedicati al tema dell’umanizzazione della cura aperti al personale sanitario e alla cittadinanza, ha registrato il tutto esaurito con oltre 200 persone presenti, confermando il forte interesse verso momenti di dialogo e riflessione in ospedale.
Al centro dell’incontro, una visione profonda: la cura non come semplice atto tecnico, ma come insieme di gesti, parole e modalità capaci di trasformare l’esperienza della malattia.
Nel suo intervento, Baricco ha evocato una suggestiva analogia tra la cura e la cerimonia del tè: un insieme di gesti apparentemente semplici, ma carichi di intenzione, attenzione e rispetto. Proprio come nel rito, anche nella relazione di cura sono i dettagli – il modo in cui si entra in una stanza, il tono della voce, il tempo dedicato – a costruire uno spazio diverso, in cui il quotidiano si eleva e acquista valore.
"Baricco ci ha offerto un'occasione di riflessione che si inserisce pienamente nel percorso avviato dalla Fondazione per promuovere un modello di sanità sempre più attento alla dimensione umana e relazionale della cura. La rassegna di eventi offerti finora negli anni, pensata per operatori e cittadini, nasce infatti con l’obiettivo di aprire l’ospedale al confronto, creando occasioni in cui la cultura diventa strumento di formazione per operatori e di dialogo con i cittadini per leggere e migliorare l’esperienza della cura", dichiara Francesco Farinetti, socio e consigliere di amministrazione della Fondazione che ha aperto l'evento con un saluto all'autore.
In questa direzione si inserisce anche la partecipazione al HumanCare 2026: mercoledì 22 aprile una delegazione composta da rappresentanti della Fondazione Ospedale Alba-Bra e dell’ASL CN2 è intervenuta alla seconda edizione del convegno, tenutosi a Genova, per condividere con oltre 70 realtà ospedaliere italiane le esperienze in corso a Verduno e contribuire alla definizione di linee guida nazionali sull'Umanizzazione delle Cure da portare all’attenzione del Ministero della Salute e di Agenas. Un percorso avviato a Siena nel 2025, che punta ad organizzare questo importante appuntamento sul territorio nel 2028.
“Come nella cerimonia del tè, la cura è un’arte fatta di dettagli. E quei dettagli, quando ci sono, cambiano radicalmente l’esperienza del malato. Le parole di Baricco sono state illuminanti. Il vero lusso della cura non risiede soltanto nei mezzi a disposizione, nelle attrezzature o nelle terapie più avanzate, ma nella qualità dell’attenzione. Nella gentilezza, nella presenza, nella capacità di riconoscere la persona oltre la malattia. Questo per noi come Fondazione è un impegno concreto quotidiano", dichiara Bruno Ceretto, presidente della Fondazione.
La rassegna proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti, continuando a costruire spazi di incontro e riflessione nell'Ospedale Ferrero.
Si ricorda che tutte le iniziative promosse dalla Fondazione Ospedale Alba-Bra sono rese possibili grazie alla generosità della comunità. Per sostenere i progetti e contribuire a rendere la cura sul nostro territorio sempre più attenta, vicina e umana, è possibile effettuare una donazione oppure destinare il proprio 5x1000 indicando il Codice Fiscale 90041890048.
















