Per sei mesi svolgerà lavori di pubblica utilità presso il Comitato albese della Croce Rossa Italiana, svolgendo mansioni di centralino, di pulizia automezzi, pulizia locali e aiuto nel trasporto degli infermi.
E’ quando contempla il programma di messa alla prova che il giudice presso il tribunale di Asti Alessandro Cossu ha accolto quale misura alternativa alla detenzione che l’avvocato albese Roberto Ponzio ha chiesto per conto dell’impiegato albese classe 1967 da lui assistito nel giudizio per guida in stato di ebbrezza seguito all’incidente che vide quest’ultimo protagonista ad Alba il 28 febbraio 2024.
Il sinistro si registrò al semaforo che separa corso Coppino, via Gastaldi e via Corridoni, a pochi metri da piazza San Paolo e via Cuneo.
L’uomo era alla guida di un veicolo marca Chevrolet. Proveniva da via Corridoni ed era diretto in via Gastaldi quando, scattato il verde per il proprio senso di marcia, attraversò l’incrocio andandosi però a scontrare con una vettura proveniente invece da corso Coppino, condotta da una imprenditrice residente in città.
Soccorsi, entrambi i conducenti vennero portati al Dea dell’ospedale di Verduno ed è qui che l’uomo venne sottoposto all’alcol test.
L’esame appurò la presenza nel suo organismo di alcol pari a 1,5 grammi per litro di sangue, contro il valore di 0,5 tollerato dalla norma.
Da qui la richiesta di rinvio a giudizio per guida in stato di ebbrezza avanzata nei suoi confronti dalla Procura della Repubblica di Asti.
Lo scorso 27 gennaio l’uomo è comparso di fronte al Gip Cossu, che ha accolto la richiesta per la misura alternativa alla detenzione.
Nell’udienza tenuta martedì 21 aprile lo stesso giudice ha approvato il programma di lavoro intanto proposto dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (Uepe).
Una nuova udienza è stata fissata al 15 dicembre 2026 per la verifica del semestre di lavoro.














