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Agricoltura | 22 aprile 2026, 15:23

TEA, passo avanti in Europa: Coldiretti Cuneo chiede di accelerare

Il Consiglio UE adotta la posizione in prima lettura: “Ora niente ritardi, l’innovazione è decisiva per clima, sostenibilità e competitività agricola”

Enrico Nada

Enrico Nada

Un passo avanti importante per l’innovazione in agricoltura, ma ora serve responsabilità per arrivare rapidamente al traguardo. È quanto afferma Coldiretti Cuneo in riferimento all’adozione formale da parte del Consiglio della posizione in prima lettura sul regolamento relativo alle TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), che segna un ulteriore avanzamento in un percorso atteso da anni dal settore agricolo europeo.

Si tratta di un passaggio significativo, che consente di rimettere il dossier al Parlamento europeo per la seconda lettura, aprendo la fase conclusiva dell’iter legislativo che permetterà di valorizzare le straordinarie opportunità offerte dalle nuove tecniche di evoluzione assistita, con l’obiettivo di metterle a disposizione degli agricoltori italiani ed europei per combattere i cambiamenti climatici e ridurre l’uso di input chimici.

Le TEA rappresentano infatti uno strumento fondamentale per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, consentendo di sviluppare varietà più resistenti alla siccità e alle malattie, riducendo al contempo l’utilizzo di acqua, fertilizzanti e agrofarmaci. In un contesto segnato da instabilità internazionale e aumento dei costi produttivi, l’innovazione diventa una leva decisiva per rafforzare la resilienza delle imprese agricole e garantire la sicurezza alimentare.

È necessario ricordare che quando si parla di TEA si fa riferimento a organismi che non hanno nulla a che vedere con gli OGM, ma a soluzioni di miglioramento genetico che permettono di selezionare nuove varietà vegetali con maggiore sostenibilità ambientale, oltre a resilienza e capacità di adattamento nel rispetto della biodiversità della nostra agricoltura. Si tratterebbe, di fatto, di una rivoluzione nel campo delle principali colture presenti nella Granda, a partire da viticoltura, corilicoltura, frutticoltura e cerealicoltura.

“È essenziale evitare qualsiasi rallentamento del percorso. L’Unione europea discute delle TEA da oltre 10 anni e ulteriori passaggi, pur motivati dalla volontà di perfezionare il quadro normativo, rischiano di far slittare ancora l’approvazione di un regolamento atteso da anni dalle imprese agricole europee. È quindi necessario che il Parlamento europeo confermi in seconda lettura il testo senza modifiche che ne compromettano l’equilibrio, consentendo la chiusura definitiva della procedura”, dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.

“In una fase storica in cui agricoltori e cittadini sono chiamati a fare i conti con gli effetti dei cambiamenti climatici e delle tensioni geopolitiche, l’Europa non può permettersi ulteriori ritardi su un dossier strategico per la competitività, la sostenibilità e l’autonomia produttiva del sistema agroalimentare”, conclude Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.

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