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Cronaca | 14 aprile 2026, 11:27

Morti sul lavoro, la provincia di Cuneo in zona bianca: nel primo bimestre 2026 incidenza sotto la media, ma aumentano gli infortuni

L’attività manifatturiera è il settore in cima alla graduatoria delle denunce: il report dell'Osservatorio Vega

Morti sul lavoro, la provincia di Cuneo in zona bianca: nel primo bimestre 2026 incidenza sotto la media, ma aumentano gli infortuni

La provincia di Cuneo in zona bianca con zero vittime sul lavoro nel primo bimestre del 2026. Il dato emerge dall'Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega che ha analizzato il trend regionale. I dati, però non sono confortanti per il Piemonte e infatti la regione si colloca in zona rossa nella mappatura del rischio. 

Le regioni in zona rossa hanno un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale. 

“A fine gennaio la regione risultava in zona gialla con 2 vittime in occasione di lavoro, spiega Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega, in merito ai dati sugli infortuni in Piemonte aggiornati al mese di febbraio. Il peggioramento del dato complessivo conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione, intervenendo in modo mirato nei contesti più esposti, perché la sicurezza sul lavoro non può essere considerata un tema emergenziale, ma un impegno strutturale e continuo”. 

La zona rossa, quella in cui si trova il Piemonte, raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro più alta rispetto alla media nazionale. A fine febbraio 2026, il rischio di infortunio mortale in regione (3,8 morti per milione di occupati) risulta superiore a quello medio nazionale (3,0).

Per quanto riguarda le incidenze, nel dettaglio, in regione troviamo Vercelli, Alessandria e Torino in zona rossa; con un’incidenza degli infortuni mortali sul lavoro rispettivamente pari a 14,3, 5,6 e 5,3. 

Tutte le altre province sono in zona bianca, come Cuneo, con zero vittime in occasione di lavoro. 

L’attività manifatturiera, a febbraio 2026, è il settore in cima alla graduatoria delle denunce di infortunio in occasione di lavoro (714). Seguono Sanità (380), Trasporto e Magazzinaggio (332) e Commercio (324). 

Analizzando nel dettaglio i dati della provincia di Cuneo, se da un lato non si registrano decessi sul lavoro, dall'altro però non sono mancati gli incidenti in ambito lavorativo anche con diversi infortuni gravi. A febbraio sono avvenuti due gravi infortuni. A Cherasco un operaio 49enne è caduto da 5 metri mentre riparava un tetto ed è stato trasportato in ospedale in codice rosso. A Roburent invece, Un 61enne è rimasto gravemente ferito da un mezzo in un impianto sciistico.

Rispetto poi, ai mesi analizzati dall'osservatorio Vega, tra marzo ed aprile si sono registrati alcuni casi di cronaca. Il 18 marzo a Villafalletto un operaio ha accusato un malore mentre lavava la l’autocisterna con la quale aveva trasportato e da poco consegnato un carico di ossido di magnesio destinato a un’industria. Il 30 marzo, invece, a Demonte un 52enne è caduto all'interno di una fossa profonda 4 metri, rimanendo ferito. Infine, l'otto aprile scorso alla cartiera di Roccavione, un operaio di 50 anni è rimasto gravemente ferito ad una gamba dopo essere stato investito da un muletto.


 

Angela Panzera

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